I nostri antenati furono chiamati Streghe…
La nostra religione fu chiamata Stregoneria…
Tuttavia noi non usiamo mai questi termini e non ci piace essere definiti come tali…
Rispettiamo molto la Wicca ma non siamo wiccan, onestamente ci sentiamo diversi…
Le nostre tradizioni derivano dagli etruschi, dai romani, dai greci, dai celti e dagli insegnamenti di Aradia…
Preferiamo definirci semplicemente come praticanti della Vecchia Religione.
Siamo i moderni figli degli Antichi Dei.
Agli albori del genere umano, ad occidente come ad oriente, nacque e si sviluppò spontaneamente una religione senza nome.
Per millenni questo primordiale culto della natura e della fertilità restò la principale forma di religiosità praticata dai popoli in ogni angolo della terra.
La Vecchia Religione è da ritenersi dunque come la prima forma di religiosità che si è sviluppata spontaneamente su questo pianeta, sancendo così una Alleanza tra Dei ed esseri umani.
La Vecchia Religione rappresenta quindi la Madre di tutte le religioni politeiste che poi ad essa sarebbero seguite.
Questa religione, che nello scorrere delle ere subì numerose evoluzioni e altrettanti cambiamenti, non avendo un nome, data la sua antichità, che precede di migliaia di anni la nascita delle prime forme di monoteismo, dopo l’avvento del cristianesimo in Europa venne semplicemente ricordata come la Vecchia Religione, in memoria delle sue origini primordiali, termine ancora in uso ai giorni nostri.
Passata alla storia con l’appellativo volgare di stregoneria, la Vecchia Religione in realtà non è affatto come viene descritta da quell’immaginario collettivo popolare distorto da una disinformazione secolare diffusa dalla Chiesa Cattolica.
Lo stesso termine stregoneria cominciò ad essere utilizzato dalla Chiesa Cattolica solo dopo l’anno 1000 per definire, in modo volutamente denigratorio, il Culto degli Antichi Dei Primordiali.
Perseguitata sistematicamente e meticolosamente con una inaudita violenza, dopo il 1700 in Europa la Vecchia Religione sembrava essere stata completamente annientata.
Tuttavia così non fu…
La Vecchia Religione è una religione in quanto riconosce oltre alla sfera terrena, anche la presenza di una realtà spirituale popolata da potenze superiori all’uomo, che noi consideriamo come Divinità, con Le quali è possibile entrare in contatto e stringere un legame di reciproca alleanza onde ottenerne dei benefici intesi nel senso più ampio del termine.
Tuttavia la nostra non è solo una religione ma anche uno stile di vita e di pensiero finalizzato al benessere e allo sviluppo del nostro naturale potenziale interiore.
La nostra concezione del Divino è Politeista, mentre invece le nostre pratiche esoteriche derivano in gran parte dallo Sciamanesimo.
Lo Sciamanesimo non è una religione, bensì un corpus di Arti che permettono allo Sciamano di entrare in contatto con una realtà molto diversa da quella che normalmente quasi tutte le persone sono solite conoscere.
E’ in questa realtà non-ordinaria che è possibile entrare in comunione con delle forze che noi riconosciamo come Divinità e maturare una serie di nuove esperienze che possono donarci ciò di cui abbiamo bisogno.
Che rapporto c’è fra la Stregoneria e la Vecchia Religione?
Il termine Stregoneria è l’appellativo volgare o popolare con il quale solitamente da numerosi secoli viene definita la nostra religione.
Abbiamo deciso di prendere le distanze da tale termine perché siamo stufi di essere continuamente fraintesi e discriminati da una società male informata in cui questa parola incute ancora oggi numerosi timori e sinistri accostamenti…
Basta consultare un qualsiasi dizionario per rendersene conto, il mio dice per esempio: “pratica od operazione di magia, per lo più connessa ad un commercio con gli spiriti del male o ad un rituale misterioso e sinistro”.
Come se non bastasse spesso il termine Stregoneria viene percepito o usato come sinonimo di Magia e questo genera ancora più confusione persino tra molti aspiranti praticanti che si rivolgono a noi non perché sono attratti dalla nostra religione ma perché vogliono praticare la Magia spinti da ciò che hanno visto in televisione.
Noi con questo piccolo esercito di aspiranti streghette e maghetti non vogliamo avere niente a che fare e ci teniamo a sottolinearlo.
Che rapporto c’è fra la Wicca e la Vecchia Religione?
Da parte nostra sicuramente un rapporto di grande rispetto e solidarietà visto che facciamo parte della stessa grande famiglia.
In quanto italiani semplicemente ci sentiamo più legati alle tradizioni originarie del nostro paese e dell’area mediterranea piuttosto che alle tradizioni originarie dell’area anglosassone.
Che rapporto c’è fra il Paganesimo e la Vecchia Religione?
Quando il cristianesimo si affermò come religione ufficiale dell’Impero Romano, il termine Pagano fu utilizzato per definire tutti gli infedeli, ovvero i non cristiani.
Un modo semplice ed efficace anche per annullare meglio qualsiasi altra identità religiosa.
Storicamente e culturalmente è dunque errato, a mio avviso, considerare il termine pagano come sinonimo esclusivo di politeista.
Pur rispettando tutti coloro che ancora oggi si definiscono come pagani o neo-pagani e che sono anche orgogliosi di esserlo, noi rifiutiamo e non accettiamo l’uso di tale termine in quanto non rappresenta assolutamente il nostro punto di vista.
Che rapporto c’è fra il diavolo e la Vecchia Religione?
Semplicemente nessun tipo di rapporto.
Il diavolo è sempre stato il miglior pretesto per discreditare e distruggere coloro che la pensavano diversamente.
Il diavolo non fa assolutamente parte della nostra cultura, non crediamo nell’esistenza del diavolo e onestamente siamo anche stufi di sentirci continuamente accostare a questa idea che storicamente e culturalmente non ci appartiene.
Ma allora come mai la “coppia Divina” spesso nella Vecchia Religione viene rappresentata da Lucifero e Diana?
Perché nella cultura della Vecchia Religione, le cui origini sono pre-ebraiche, Lucifero rappresenta semplicemente uno dei vari aspetti attraverso i quali viene identificato il Gran Principio Maschile (così come Diana spesso rappresenta il Gran Principio Femminile) ed è una Divinità assolutamente positiva, associata al Sole e preposta a dispensare la Luce della Conoscenza.
Niente a che fare quindi con il mito dell’angelo ribelle o con il solito diavolo.
Siete una setta religiosa?
Assolutamente no.
È tristemente noto che la maggioranza delle persone hanno la pessima abitudine di pensare ai gruppi religiosi numericamente inferiori come a delle sette potenzialmente pericolose per la società e per i singoli individui che la compongono.
Questo perché la maggioranza delle persone, evidentemente, pensa che una religione sia degna di essere considerata tale solo se ha milioni di seguaci.
Noi alla quantità preferiamo la qualità…
Vuoi dire che non fate proselitismo?
Esattamente.
Siete una società segreta?
Assolutamente no.
La maggior parte di noi sono semplicemente persone molto riservate e discrete.
Quando la società si dimostrerà un po’ più disponibile nei nostri confronti facilmente questa esigenza di riservatezza verrà meno e sono certo che molti di noi saranno ben felici di potersi finalmente esprimere liberamente. Io per primo.
Qual’è il rapporto tra la Vecchia Religione e le altre religioni?
Non condividere le idee altrui non significa essere contro le idee altrui.
La Vecchia Religione insegna il rispetto delle altrui credenze e il dialogo come strumento per superare ogni incomprensione e poter così convivere pacificamente con tutti coloro che la pensano diversamente da noi.
Non vogliamo convincere o discreditare nessuno, solo essere rispettati ed essere lasciati in pace di vivere ed esprimere liberamente ciò in cui crediamo.
Aggiornamento del 15.11.2008
La Vecchia Religione può essere praticata da chiunque?
Si, chiunque desideri praticare la Vecchia Religione può liberamente farlo.
Nella Vecchia Religione tutte le persone sono uguali al cospetto degli Antichi Dei, non vi sono sciocche discriminazioni inventate dai terreni.
Cosa bisogna fare per conoscere gli Antichi Dei?
Vi è una sola via per conoscere gli Antichi Dei: provare!
Dedicarsi attivamente alle pratiche del Culto.
Il mero studio di testi è pura cultura, ma niente di più, e non ti porterà MAI da nessuna parte.
Se non provi a mettere in pratica il contenuto dei libri che hai letto, non saprai neanche mai se quello che vi è scritto è vero.
Il non praticare può degenerare solo in due modi: confusione e illusione, che nel caso di certa gente talvolta sfocia anche nella presunzione di voler fare affermazioni e grandi discorsi su ciò che in fin dei conti non conoscono.
Chi non prova, non può conoscere!
Il tuo pseudonimo (Dragon Rouge) ha qualcosa a che fare con l’Ordine del Dragon Rouge?
No, è un puro e semplice caso di omonimia. Quando adottai questo pseudonimo, nel lontano 1998, non sapevo nemmeno dell’esistenza di questo Ordine esoterico.
Sei ostile ai maghi?
No, ho molto rispetto per chi ancora oggi si dedica seriamente alla “Magheia”, esercitando il ruolo di “Magus”.
Nutro invece un totale disprezzo verso chi cerca deliberatamente di ingannare la gente per trarne profitto, spacciandosi per ciò che non è, e promettendo loro cose che non è in grado di realizzare.
MANIFESTO
I
Come praticanti della Vecchia Religione riteniamo fuori luogo qualsiasi altra definizione o denominazione diversa da quella da noi espressa.
II
Come praticanti della Vecchia Religione ci riconosciamo come politeisti ma non come pagani.
III
Come praticanti della Vecchia Religione riconosciamo l’importanza dell’essere e l’inutilità dell’apparire.
IV
Come praticanti della Vecchia Religione riconosciamo l’esistenza di due realtà una interiore e una esteriore.
V
Come praticanti della Vecchia Religione siamo consapevoli che solo riscoprendo la realtà interiore riusciremo a goderci meglio la realtà esteriore senza mortificare nessuna delle due.
VI
Come praticanti della Vecchia Religione siamo interessati allo studio delle nostre origini ma riteniamo più proficuo concentrarci sul nostro presente per costruire il nostro futuro.
VII
Come praticanti della Vecchia Religione non siamo contro le altre religioni, semplicemente esprimiamo solo scelte diverse.
VIII
Come praticanti della Vecchia Religione crediamo in una realtà individuale strettamente soggettiva in luogo ad una realtà comune di tipo oggettivo.
IX
Come praticanti della Vecchia Religione crediamo in una morale individuale strettamente soggettiva in luogo ad una morale comune di tipo oggettivo.
X
Come praticanti della Vecchia Religione scegliamo di vivere una esistenza volta all’autorealizzazione in luogo ad una esistenza volta ad un progressivo autoannientamento della persona.
XI
Come praticanti della Vecchia Religione pratichiamo una religione finalizzata al benessere della nostra persona e della nostra esistenza.
XII
Come praticanti della Vecchia Religione pratichiamo una filosofia di vita finalizzata al benessere della nostra persona e della nostra esistenza.
XIII
Come praticanti della Vecchia Religione pratichiamo tecniche esoteriche finalizzate al benessere della nostra persona e della nostra esistenza.
Copyright © 2004 - 2008 By Dragon Rouge
FONTE
http://www.vecchiareligione.org
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