Madre degli déi immortali onorata dagli déi, nutrice di tutti,
vieni qui, dea regolatrice, signora, alle preghiere a te rivolte,
avendo aggiogato i leoni uccisori di tori al carro veloce nella corsa,
tu che tieni lo scettro del cielo glorioso, santa, dai molti nomi,
tu che hai il trono al centro del cosmo, per cui tu stessa
possiedi la terra fornendo ai mortali dolci alimenti.
Da te è stata generata la stirpe degli immortali e dei mortali,
da te sono dominati i fiumi e sempre tutto il mare,
sei detta Estia; te chiamano datrice di felicità,
poiché ai mortali elargisci in dono beni d’ogni specie,
vieni al rito, o signora, tu che ti rallegri dei timpani,
che tutto domi, Frigia, salvatrice, sposa di Crono,
figlia di Cielo, antica nutrice di vita, amante della follia:
vieni gioiosa, rallegrandoti delle azioni pie.
(da Inni Orfici - trad. Gabriella Ricciardelli - ed. Fondazione
Lorenzo Valla - Mondadori)


