[PAGANESIMO GRECO] Gaia, la Dea che partorisce il mondo
13 Giugno 2009 di antichevie.it
Quando regnava il caos nel universo, dove anche il nulla non esisteva, tanto, tanto tempo fa, vi era una grande, bellissima e sensuale Dea chiamata Gaia.
II suo corpo era rotondo e ospitale, come la terra stessa. I suoi capel-li fluivano lungo la sua schiena come una cascata d’acqua che ondeggiava attorno a lei, e il suo volto era cosi caldo e cordiale che quando sorrideva era come se il sole risplendesse da lei, avvolgendo tutto nel suo splendore. Ovunque Gaia cam-minasse, tutto cresceva rigogliosamente, poiche lei era la Dea della terra, della nascita, della crescita e della prosperity.
Gaia viveva in cima al monte Olimpo, la montagna piu alta della Grecia. Usci fuori dal grande Caos e partori Urano, il dio del cielo che in seguito divento suo marito. La loro relazione era molto passionale; Urano la stringeva cosi forte, rifiutandosi di lasciarla andare, che i bambini che aveva in pancia non potevano uscire! Tuttavia, il bambino piu giovane tra questi, Crono, decise di spodestare Urano, cosi da poter liberare i suoi fratelli, le sue sorelle e se stesso. Gaia con¬cept un grande falcetto nel suo ventre, e da li Crono taglio il pene di suo padre mentre era ancora all’interno di Gaia. Urano urlo cosi fragorosamente che tutto il mondo tremo, e alzo le mani in orrore. Urano, non essendo piu avvinghiato a Gaia, la terra, fluttuo verso l’alto, sistemandosi nella sua nuova posizione, in questo modo il cielo fu separato dalla terra.
Dal sangue di Urano Gaia concepi anche le Furie, le dee della vendetta che davano la caccia agli assassini. Crono era il nuovo sovrano dell’universo e prese sua sorella Rea come sposa. Dal ventre di Gaia uscirono i dodici figli di Gaia e Urano, conosciuti come i Titani, i primi dei e le prime dee della mito-logia greca. Vivevano sull’ Olimpo, amandosi e litigando tra di loro e qualche volta anche con i mortali. Questi esseri divini splendenti aiutavano oppure ostacolavano gli umani a loro capriccio.
Crono divento un tiranno, come suo padre Urano. Una delle sacerdotesse dell’Oracolo di Delphi lo avverti che sarebbe stato spodestato da uno dei suoi stes-a figli; cosi, ogni volta che Rea partoriva, lui ingoiava il bambino appena nato.
Rea voleva un figlio da tenere tra le braccia e da far diventare adulto, quindi chiese consiglio a Gaia.
“Avvolgi una grande pietra in un lenzuolo”, le suggeri Gaia. Poi lascia che Crono la inghiottisca al posto del bambino”.
Quindi, la volta seguente che Rea partori, si assicuro di avere una grande pie¬tra accanto al letto. Prima che suo marito entrasse, Rea ordino alia sua domesti-ca di portare via velocemente il neonato, e mise la pietra al suo posto, tra le fasce. Crono entro nella stanza, prese il fagotto che doveva contenere il bambino, e inghiotti la pietra senza batter ciglio. Fu cosi che il piccolo Zeus fu portato in segreto a Creta, dove venne allevato al sicuro.
Quando Zeus crebbe, torno sull’Olimpo e pretese che suo padre vomitasse i bambini che aveva inghiottito. Zeus e Crono si misero a combattere aspramen-te, e alia fine Zeus vinse, dopodiche Crono vomito tutti i bambini che aveva inghiottito, e questi ormai erano diventati degli dei adulti. Tra questi c’erano: Era, la futura moglie di Zeus, Poseidone, il dio del mare, Demetra, la Dea della vegetazione, e Ade, il dio del mondo sotterraneo.
Zeus divenne il sovrano dell’Olimpo al posto di suo padre. Sua nonna Gaia venne da lui e gli disse: “Zeus, bada che tu non segua il destino di tuo padre e di tuo nonno, poiche avrai un figlio dalla Dea Metis e, se non starai attento ti spo-destera e ti sostituira come dio supremo”.
Allora Zeus inghiotti Metis, il cui nome significa “pensiero”, e in seguito Atena, la Dea della saggezza e del giudizio, nacque dalla testa di Zeus.



ben architettato