II Rito della Sacra Pipa
25 Luglio 2009 di antichevie.it
II Rito della Sacra Pipa e alia base di tutta la tradizione culturale dei Pellirosse e, come si e detto in precedenza, fu trasmesso loro dalla Donna Bisonte Bianco. Gli sciama-ni, a loro volta, lo eseguono con cognizione di causa e nel massimo rispetto della tradizione.
La pipa usata nel rito ha il fornello di pietra rossa (forse diaspro rosso) e corrisponde in tutto a quello sacro mostra-to per la prima volta dalla Fanciulla Stella. II tabacco, infi-ne, sara stato coltivato appositamente per servire alio scopo.
II rito si pud eseguire in gruppo o da soli, al chiuso o all’aperto, e si procede nel modo seguente:
• si interrompe il contatto con il «rumore» del mondo circostante. Si puo eseguire una meditazione per allineare le energie e diventare cosi delle perfette antenne, pronte
a captare i messaggi del Cielo.
• Si invoca con una preghiera il Grande Spirito Wakan Tanka.
• Si estrae la pipa dal suo involucro (un panno nero) e, rammentando il sacro sentiero della vita, la si carica con l’apposito tabacco.
Si dedica la prima boccata al Grande Spirito, la seconda a Madre Terra, la terza agli animali, la quarta ai popoli fedeli alia realta della vita.
A ogni boccata si dirige il fumo verso le direzioni par-tendo da Est e girando in senso orario, per rendere grazie all’energia delle quattro direzioni. Poi si ispira una quinta volta chiedendo 1′aiuto dei grandi Esseri Alati del mondo dello spirito. Si invoca la Guida di Luce piu vicina a noi, affinche ci permetta di compiere l’esperienza al meglio, illuminandoci sul cammino da intraprendere. La quinta boccata ci permettera di prendere coscienza, con 1′aiuto della nostra Guida, del mondo della realta invisibile. Gli Esseri Alati accorreranno in nostro aiuto solo se saremo noi a chiamarli.
La sesta boccata si dedica a chi vi sta particolarmente a cuore, perche ha bisogno di essere aiutato: si puo trattare anche di una persona il cui spirito ha lasciato il corpo. Ogni volta che deciderete di eseguire questa cerimonia, sceglierete in anticipo sei persone che, per un motivo o per l’altro, vorreste che fossero benedette dal Grande Spirito. In questo caso si aspira la sesta boccata in sei piccole tappe, ognuna delle quali dedicata a una persona.
La settima boccata si aspira nella massima venerazione e nel piu assoluto silenzio, per dedicarla al Grande Essere da cui tutte le creature sono state generate. Non ci sono, infatti, parole per esprimere il sacro mistero dell’origine della vita. In questo momento il collegamento con il mondo spirituale raggiunge il piu alto grado.
Infine, si ripone amorevolmente la pipa e si rimane in perfetta sintonizzazione per tutto il tempo che si desidera.
TESTO TRATTO DA:
la via sciamanica e le ruote di medicina
di francesca drago
Originariamente testo ricopiato da Antiche Vie per il forum:


