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	<title>Antiche Vie</title>
	<link>http://antichevie.it</link>
	<description>L'antico mondo Pagano</description>
	<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 10:00:04 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>Ipazia. Donna colta e bellissima fatta a pezzi dal clero</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 10:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antichevie.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Libri Consrigliati]]></category>

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		<description><![CDATA[     Ipazia. Donna colta e bellissima fatta a pezzi dal clero
Toland John


Listino
€ 9,90
Editore
               Clinamen             
Collana
           [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>     Ipazia. Donna colta e bellissima fatta a pezzi dal clero</h2>
<h4>Toland John</h4>
<p><img src="http://img2.webster.it/BIT/151/9788884101518g.jpg" height="296" width="200" /></p>
<dl>
<dt>Listino</dt>
<dd>€ 9,90</dd>
<dt>Editore</dt>
<dd>               Clinamen             </dd>
<dt>Collana</dt>
<dd>               La biblioteca d&#8217;Astolfo             </dd>
<dt>Data uscita</dt>
<dd>20/01/2010</dd>
<dt>Lingua</dt>
<dd>             Italiano           </dd>
<dt>EAN</dt>
<dd>9788884101518</dd>
<dd> </dd>
<dd> </dd>
<dd> </dd>
</dl>
<p>La splendida Ipazia, filosofa e matematica del IV secolo, fu selvaggiamente uccisa e fatta a pezzi, bruciata e ridotta in cenere. Mandante dello scempio fu &#8220;un assassino dalle mani pulite&#8221;, Cirillo, vescovo di Alessandria, poi nominato Santo dalla Chiesa Cattolica ed ancor oggi festeggiato ogni 27 Giugno.<br />
In questo pamphlet del 1720, per la prima volta in traduzione italiana, il celebre filosofo illuminista John Toland ricostruisce le vicende che portarono all&#8217;uccisione di Ipazia e alla lacerazione del suo corpo, denunciando non solo il profilo criminale della Chiesa, ma anche la situazione di assoluta emarginazione che le donne vivevano in quel tempo &#8230; e certo anche oltre quel tempo &#8230; Nel lungo titolo del pamphlet, tutto questo viene significativamente rappresentato: «Ipazia. Storia di una donna bellissima, virtuosa, colta, e poliedrica; fatta a pezzi dal Clero di Alessandria per appagare l&#8217;orgoglio, l&#8217;invidia e la crudeltà del suo Arcivescovo, comunemente conosciuto, ma immeritatamente reso santo, Cirillo».</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Johannes Junius</title>
		<link>http://antichevie.it/2010/07/02/johannes-junius/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 09:55:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antichevie.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Crimini Cristiani]]></category>

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		<description><![CDATA[Johannes Junius era il borgomastro di Bamberg fu accusato di  stregoneria e rinchiuso nella prigione delle streghe dove venne  brutalmente torturato. Con le mani stritolate dai serrapollici riuscì  lo stesso a scrivere una lettera alla figlia in cui la esortò a scappare  e mettersi in salvo.
La sua lettera è uno dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Johannes Junius era il borgomastro di Bamberg fu accusato di  stregoneria e rinchiuso nella prigione delle streghe</strong> dove venne  brutalmente torturato. Con le mani stritolate dai serrapollici riuscì  lo stesso a scrivere una lettera alla figlia in cui la esortò a scappare  e mettersi in salvo.</p>
<p><strong>La sua lettera è uno dei rari documenti che ci sono pervenuti  e che attestano le indicibili brutalità</strong> a cui erano sottoposte  le persone che venivano tacciate di stregoneria. Era il 1628 e l’uomo  scriveva che chi veniva torturato aveva solamente due possibilità: o  diventava veramente una strega inventandosi delle scuse plausibili  oppure si lasciava torturare fino ad essere ucciso.</p>
<p>Migliaia di innocenti persero la vita in quel periodo esattamente  come Johannes Junius. <strong>La stessa moglie del borgomastro era stata  bruciata</strong> nel forno delle streghe otto mesi prima.</p>
<p><strong>La caccia alle streghe era divenuto un delitto autorizzato  dallo Stato</strong>. C’era persino un apparato burocratico e l’intero  sistema era utilizzato dai responsabili per appropriarsi delle ricchezze  delle vittime e per togliere di mezzo le persone che che davano  fastidio.</p>
<p><strong>Gli accusati venivano trasferiti in prigione</strong> e non  avevano più nessuna possibilità di comunicare con l’esterno. Junius fu  uno dei pochi che, grazie ad una guardia, che avrebbe dovuto essere  ricompensata con un tallero dalla figlia, a far uscire una missiva.</p>
<p>La giovane figlia del borgomastro riuscì a fuggire, ma non si sa se  ricevette la missiva . A  Bamberg <strong>dal 1595 in poi gli  inquisitori torturarno e giustiziarono migliaia di persone</strong>,  anche di un certa importanza  e personalità, incriminate con accuse del  tutto false.</p>
<p>Solo nel periodo in cui regnò Johann Georg II furono mandati alla  morte più di seicento cittadini e fu costruita una prigione speciale,  detta “<strong>Thudenhouse</strong>“, ovvero casa delle streghe, dove  venivano ospitate tutte le persone in attesa di giudizio. Qui venivano  orribilmente torturate e sottoposte a terribili atrocità (continua)  Nella foto la città nel 1900.</p>
<p>FONTE</p>
<p>http://www.esoterya.com/innocente-condannato-per-stregoneria/7520/</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Centinaia di manufatti pagani in Israele</title>
		<link>http://antichevie.it/2010/06/16/centinaia-di-manufatti-pagani-in-israele/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 07:26:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antichevie.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

		<category><![CDATA[paganesimo]]></category>

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		<description><![CDATA[Centinaia di manufatti pagani in Israele
giugno 15, 2010

di Aezio
Scavando in una cavità naturale del  sostrato roccioso a Tel Qashish (valle di Jezreel, Israele), gli  archeologi israeliani hanno trovato circa duecento manufatti – di cui un  centinaio intatti – utilizzati dai Cananei per rituali pagani, tra cui  un recipiente per bruciare l’incenso e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><h1>Centinaia di manufatti pagani in Israele</h1>
<p>giugno 15, 2010</p>
<p><!--end post header--></p>
<p><p>di Aezio</p>
<p><!--end meta-->Scavando in una cavità naturale del  sostrato roccioso a Tel Qashish (valle di Jezreel, Israele), gli  archeologi israeliani hanno trovato circa duecento manufatti – di cui un  centinaio intatti – utilizzati dai Cananei per rituali pagani, tra cui  un recipiente per bruciare l’incenso e una scultura di viso di donna che  era parte di una coppa dagli scopi religiosi.</p>
<p><a href="http://www.google.com/hostednews/ap/slideshow/ALeqM5gdQhVlK9zDvOfGPHAETGNckH3sfAD9G6LGM00?index=0"><img src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2010/06/bassorilievo-di-viso-di-donna-ap-photo-sebastian-scheiner.jpg?w=512&amp;h=338" width="512" height="338" /></a></p>
<p>Bassorilievo  di viso di donna (AP Photo/Sebastian Scheiner)</p>
<p><a href="http://www.google.com/hostednews/ap/slideshow/ALeqM5gdQhVlK9zDvOfGPHAETGNckH3sfAD9G6LGM00?index=1"><img src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2010/06/ap-photo-sebastian-scheiner.jpg?w=512&amp;h=359" width="512" height="359" /></a></p>
<p>(AP  Photo/Sebastian Scheiner)</p>
<p>“Questa è il mio 42′ scavo in 15 anni ed è la prima volta che ho  trovato [qualcosa di più di semplici] frammenti”, dice l’archeologo  Edwin van den Brink.</p>
<p><a href="http://news.discovery.com/archaeology/pagan-antiquities-unearthed-in-israel.html"><img src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2010/06/discovery.jpg?w=317&amp;h=419" width="317" height="419" /></a></p>
<p>(Assaf  Peretz, courtesy of the Israel Antiquities Authority)</p>
<p><a href="http://news.discovery.com/archaeology/pagan-antiquities-unearthed-in-israel.html"><img src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2010/06/discovery1.jpg?w=557&amp;h=370" width="557" height="370" /></a></p>
<p>(Assaf  Peretz, courtesy of the Israel Antiquities Authority)</p>
<p><a href="http://news.discovery.com/archaeology/pagan-antiquities-unearthed-in-israel.html"><img src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2010/06/discovery3.jpg?w=246&amp;h=405" width="246" height="405" /></a></p>
<p>(Assaf  Peretz, courtesy of the Israel Antiquities Authority)</p>
<p><a href="http://news.discovery.com/archaeology/pagan-antiquities-unearthed-in-israel.html"><img src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2010/06/discovery2.jpg?w=558&amp;h=370" width="558" height="370" /></a></p>
<p>(Assaf  Peretz, courtesy of the Israel Antiquities Authority)</p>
<p><a href="http://news.discovery.com/archaeology/pagan-antiquities-unearthed-in-israel.html"><img src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2010/06/discovery4.jpg?w=557&amp;h=365" width="557" height="365" /></a></p>
<p>(Assaf  Peretz, courtesy of the Israel Antiquities Authority)</p>
<p>Gli oggetti erano forse utilizzati in un tempio vicino.  Verosimilmente, i sacerdoti li seppellirono in una buca per salvarli da  un’incursione degli Egizi: alla fine della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Et%C3%A0_del_bronzo#Vicino_Oriente" target="_blank">Tarda  Età del Bronzo</a> la regione venne infatti  conquistata e Tel Qashish distrutta.</p>
<p>Oppure, più semplicemente, è possibile che gli oggetti vennero  sotterrati poiché non più utilizzati o a causa “del loro alto status  religioso”, dice l’archeologo Uzi Ad, che dirige gli scavi insieme a Van  den Brink.</p>
<p><a href="http://www.google.com/hostednews/ap/slideshow/ALeqM5gdQhVlK9zDvOfGPHAETGNckH3sfAD9G6LGM00?index=2"><img src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2010/06/ap-photo-sebastian-scheiner1.jpg?w=512&amp;h=341" width="512" height="341" /></a></p>
<p>(AP  Photo/Sebastian Scheiner)</p>
<p>Le cavità rocciose continuano peraltro a svelare nuove scoperte: ogni  volta che si raggiunge il fondo di una ne compare un’altra piena di  oggetti – alcuni importati, dicono, da Micene e Cipro.</p>
<p><a href="http://heritage-key.com/blogs/sean-williams/bottomless-pit-ancient-cult-vessels-discovered-israel"><img src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2010/06/iaa.jpg?w=500&amp;h=375" width="500" height="375" /></a></p>
<p>La  cavità &#8220;senza fondo&#8221; (IAA)</p>
<p><a href="http://news.discovery.com/archaeology/pagan-antiquities-unearthed-in-israel.html"><img src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2010/06/le-linee-gialle-collegano-la-terra-di-canaan-con-micene-e-cipro-assaf-peretz-courtesy-of-the-israel-antiquities-authority.jpg?w=557&amp;h=369" width="557" height="369" /></a></p>
<p>Le linee  gialle collegano la terra di Canaan con Micene e Cipro (Assaf Peretz,  courtesy of the Israel Antiquities Authority)</p>
<p>L’Israel Antiquities Authority ha intenzione di mettere in mostra i  reperti l’anno prossimo.</p>
<p>Uzi Ad recentemente aveva annunciato la <a href="http://ilfattostorico.com/2010/02/18/una-curiosa-pressa-di-epoca-bizantina/" target="_blank">scoperta di una curiosa pressa enologica di epoca  bizantina</a>.</p>
<p>Fonti: <a href="http://www.google.com/hostednews/ap/article/ALeqM5gdQhVlK9zDvOfGPHAETGNckH3sfAD9G6LGM00" target="_blank">AP</a>, <a href="http://heritage-key.com/blogs/sean-williams/bottomless-pit-ancient-cult-vessels-discovered-israel" target="_blank">Heritage-Key</a>, <a href="http://news.discovery.com/archaeology/pagan-antiquities-unearthed-in-israel.html" target="_blank">Discovery</a> (che contiene altre foto in un’intervista  a Edwin van den Brink).</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Le leggi dei Sumeri</title>
		<link>http://antichevie.it/2010/06/09/le-leggi-dei-sumeri/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 14:22:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antichevie.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[paganesimo]]></category>

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		<description><![CDATA[
I Sumeri, la cui origine è sconosciuta, vissero in Mesopotamia per oltre mille anni tra il IV e il III millennio a.C.
Inventarono la scrittura, costruirono grandi città ed elaborarono la prima raccolta di leggi.
Le leggi sumere sono caratterizzate da una grande mitezza.
E&#8217; completamente assente la legge del taglione (occhio per occhio, dente per dente), che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<sup><font color="#000000">I Sumeri, la cui origine è sconosciuta, vissero in Mesopotamia per oltre mille anni tra il IV e il III millennio a.C.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Inventarono la scrittura, costruirono grandi città ed elaborarono la prima raccolta di leggi.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Le leggi sumere sono caratterizzate da una grande mitezza.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">E&#8217; completamente assente la legge del taglione (occhio per occhio, dente per dente), che è invece alla base della legislazione semitica del Codice di Hammurabi. Hammurabi, ad esempio, affermava che se il figlio del proprietario muore nel crollo di una casa, deve essere messo a morte il figlio del costruttore della casa.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">I Sumeri preferivano aiutare la vittima prevedendo un congruo risarcimento per il danno subito. Se qualcuno ci danneggia l&#8217;auto è più ragionevole ottenere un risarcimento per effettuare le riparazioni piuttosto che andare a rovinare l&#8217;auto di chi ci ha danneggiato.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Solo in alcuni casi, molto gravi, si ricorreva alla pena di morte, che non poteva essere comminata da un normale giudice, ma doveva essere decisa dal sovrano.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">All&#8217;ordalia, il giudizio divino, si ricorreva proprio quando non c&#8217;era alcun altro modo per determinare la colpevolezza dell&#8217;accusato.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Non erano previste torture, punizioni fisiche e nemmeno il carcere.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000"><strong>Località</strong>: Mesopotamia</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000"><strong>Epoca</strong>: IV-III millennio a.C.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Fonti</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Non esiste un codice sumero. Esistono solo provvedimenti sparsi o raccolte di leggi emesse da un sovrano. Inoltre va tenuto presente che molti documenti sono stati perduti e quanto è arrivato a noi è soltanto una piccolissima parte della legislazione sumera, che il caso ha salvato dalla distruzione.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Solo il codice di Ur-Nammu è sumero, ma l&#8217;influenza culturale sumera si protrasse, dopo la caduta di Ur, ancora per due secoli. Pertanto è possibile fare riferimento, almeno in parte, alla legislazione del periodo paleobabilonese antico.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Codice di Ur-Nammu</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Il più antico codice sumero è quello di Ur-Nammu, l&#8217;ex generale che diede inizio alla terza dinastia di Ur e regnò dal 2113 al 2096 a.C. sul paese di Sumer e di Akkad. Il codice è scritto in sumero.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Codice di Lipit-Ishtar</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Un altro codice è quello di Lipit-Ishtar, re di Isin, che governò dal 1934 al 1924 a.C. Sotto il controllo di Isin erano anche Nippur, Ur, Uruk, Eridu. In questo periodo l&#8217;egemonia sumera è terminata, i semiti stanno avendo il sopravvento. Il codice è scritto in sumero e vi permangono ancora valori tipici della cultura sumera.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Decreto di Sin-kashid</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Abbiamo notizia di un decreto sui prezzi del re di Uruk Sin-kashid (1865-1833  a.C.).</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Codice di Eshnunna</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Il codice della città di Eshnunna (odierna Tell Asmar) risale probabilmente all&#8217;epoca del re Dadusha (secolo XVIII a.C.). Eshnunna avrebbe perso rapidamente la sua libertà e sarebbe entrata a far parte dell&#8217;impero di Hammurabi di Babilonia (1792-1750). Il codice è scritto in accadico, ma riflette ancora in parte la cultura sumera.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<hr width="100%" align="center" size="2" /><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>PRINCIPI GENERALI</strong><strong> </strong></font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Tipologia delle pene</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Le leggi sumere prevedevano essenzialmente due tipi di pena: la morte e il risarcimento calcolato in quantità determinate di argento, orzo o altri beni equivalenti in valore.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Pena di morte</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">La morte era riservata a pochi casi considerati molto gravi e doveva essere autorizzata dal sovrano.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Pene pecuniarie</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Le pene pecuniarie erano calcolate in sicli e venivano autorizzate da un giudice. Si andava da 2 sicli a 60 sicli, somma equivalente al salario di un lavoratore per 5 anni.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Non esistendo la moneta, che sarebbe stata inventata solo nel VI secolo a.C. in Asia Minore, i Sumeri utilizzavano una sorta di unità di conto con riferimento all&#8217;argento. Il siclo d&#8217;argento era il punto di partenza per tutti i calcoli economici.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Esilio</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">In alcuni rari casi era prevista la pena dell&#8217;esilio.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Riduzione in schiavitù</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Un figlio degenere poteva essere venduto come schiavo.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Una persona poteva essere ridotta in schiavitù per debiti.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Carcere</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Il carcere era ammesso solo in attesa del giudizio o della esecuzione della pena. Si ha notizia di un solo caso, peraltro dubbio, di condanna al carcere.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Legge del taglione</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">E&#8217; totalmente assente il concetto semitico di legge del taglione.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">I Sumeri preferivano risarcire la vittima piuttosto che sottoporre il reo a mutilazioni o altre pene che non avrebbero dato alcun beneficio alla vittima, se non la soddisfazione della vendetta.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Ordalia del fiume</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">In assenza di testimoni o di altre prove, per reati molto gravi, si ricorreva al giudizio divino mediante una ordalia nel fiume. L&#8217;accusato veniva gettato in acqua. Se il fiume lo rimandava a riva voleva dire che gli dei lo consideravano innocente e l&#8217;accusatore veniva condannato perché aveva accusato ingiustamente una persona la cui innocenza era attestata dagli dei. Se la persona annegava era colpevole.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Accusa falsa</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se l&#8217;accusatore non era in grado di provare la propria accusa veniva condannato alla pena prevista per quel tipo di reato.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Falsa testimonianza</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Un testimone che avesse sostenuto il falso in un processo veniva condannato al pagamento di 15 sicli d&#8217;argento.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Competenza</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Per i reati tra i 20 e i 60 sicli era competente il giudice. Per la pena di morte occorreva l&#8217;intervento del sovrano.</font></sup></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<hr width="100%" align="center" size="2" /><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>CODICE PENALE</strong></font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Omicidio</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">La condanna per l&#8217;omicidio era la morte.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Rapina</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">La rapina veniva punita con la morte.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Furto </font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Il ladro era condannato a pagare il doppio di quanto aveva rubato.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">L&#8217;autore di un furto in un frutteto era punito al pagamento di 10 sicli d&#8217;argento. Se veniva trovato a tagliare un albero la pena saliva a 30 sicli.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se un uomo era trovato di giorno in mezzo alle messi veniva condannato a pagare 10 sicli. Di notte la pena diventava la morte.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se un funzionario pubblico veniva in possesso di uno schiavo, di un asino o di un bue perduti, non li restituiva subito e li tratteneva presso di sé per oltre un mese veniva accusato di furto.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Proprietà sospetta</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se un uomo non era in grado di dimostrare da chi aveva acquisito uno schiavo o altri beni, era considerato un ladro.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Sequestro</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Il sequestro era punito con il carcere e il pagamento di 15 sicli d&#8217;argento. Ma se il sequestrato moriva la condanna era la morte.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Violazione di domicilio</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Chi si introduceva in una abitazione forzando la porta o facendo un buco nel muro veniva condannato a morte.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se un uomo era trovato di giorno in una abitazione veniva condannato a pagare 10 sicli. Di notte la pena diventava la morte.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Violenza sessuale</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se un uomo violentava la promessa sposa di un altro veniva punito con la morte.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se un uomo violentava la schiava vergine di un altro, doveva pagare 15 sicli d&#8217;argento.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Adulterio</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se una donna sposata commetteva adulterio veniva condannata a morte. L&#8217;amante non veniva punito.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se una donna era stata accusata di adulterio ed usciva viva dall&#8217;ordalia del fiume, il suo accusatore rischiava di pagare 20 sicli d&#8217;argento.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Rapimento a scopo sessuale</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se una donna, per la quale era già stato pagato il dono di nozze, veniva rapita e deflorata, il colpevole veniva condannato a morte.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Deflorazione</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se un uomo deflorava una vergine incontrata per strada, doveva sposare la fanciulla. Poteva però fare un solenne giuramento nel tempio per discolparsi.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se la deflorata era una schiava doveva pagare 30 sicli d&#8217;argento senza tuttavia averla in proprietà.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Relazioni prematrimoniali</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se un uomo accusava una giovane di aver avuto rapporti sessuali, ma non poteva provarlo, veniva condannato a pagare 10 sicli d&#8217;argento.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Aborto procurato</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se una donna incinta veniva percossa e perdeva il bambino l&#8217;uomo era condannato a pagare 30 sicli. Se la donna moriva la pena prevista era la morte.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se la vittima era una schiava le pene si abbassavano. Pena di 5 sicli in caso di aborto. Il proprietario della schiava veniva risarcito con un&#8217;altra schiava in caso di morte della poveretta.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se un uomo provocava accidentalmente l&#8217;aborto doveva pagare 10 sicli.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Danni fisici</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Nella seguente tabella sono riportati alcuni esempi di risarcimento per danni fisici. Le pene previste variavano nel tempo. Nella tabella sono raccolti dati provenienti da periodi diversi.</font></sup></p>
<p align="center">
<table width="75%" border="1" cellpadding="0">
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Organo</strong></font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Danno</strong></font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Pena</strong></font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">clavicola</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">rottura</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">20 sicli</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">dente</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">rottura </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">2 sicli</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">dente</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">perdita </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">30 sicli</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">dito</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">recisione </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">40 sicli </font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">mano</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">rottura </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">30 sicli </font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">naso</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">coltellata </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">40 sicli</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">naso</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">perdita </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">60 sicli</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">occhio</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">perdita </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">60 sicli</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">orecchio</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">perdita </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">30 sicli</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">osso</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">rottura </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">60 sicli</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">piede</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">ferita</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">10 sicli</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">piede</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">rottura </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">30 sicli </font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">schiaffo</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">10 sicli</font></sup></p>
</td>
</tr>
</table>
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Omicidio in una rissa</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se un uomo veniva ucciso durante una rissa il colpevole doveva pagare 40 sicli.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Cani</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se un cane mordeva ed uccideva un uomo il risarcimento era di 40 sicli. Se la vittima era uno schiavo la pena era ridotta a 15 sicli. </font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Insulti alla padrona</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se una schiava lanciava maledizioni contro la sua padrona veniva condannata allo sfregamento della bocca con un SILA (quasi un litro) di sale.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Allagamenti e inaridamenti</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se un uomo causava l&#8217;allagamento di un terreno di proprietà altrui veniva condannato al pagamento di 3 GUR di orzo (pari al valore di 3 sicli d&#8217;argento) per ogni IKU (terzo di ettaro) di terreno allagato.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Analoga pena veniva comminata a chi provocava l&#8217;inaridamento di un terreno altrui.</font></sup></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<hr width="100%" align="center" size="2" /><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>CODICE CIVILE</strong></font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Matrimonio</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Il matrimonio era valido se era stata celebrata una cerimonia ufficiale e si era stipulato il contratto di matrimonio. </font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se un marito stava per lungo tempo lontano da casa involontariamente (per esempio era prigioniero di guerra) quando tornava aveva il diritto di riavere la moglie anche se questa si era risposata ed aveva avuto altri figli.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se l&#8217;allontanamento dalla casa era stato invece volontario non aveva alcun diritto.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Divorzio</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">In caso di divorzio l&#8217;uomo doveva dare 60 sicli d&#8217;argento alla moglie. Se la moglie era vedova di un precedente matrimonio doveva darle solo 30 sicli. </font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Figli della schiava</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se un uomo, già sposato e con figli della moglie legittima, aveva anche figli dalla schiava doveva concedere la libertà alla schiava e ai suoi figli. Tuttavia i figli della schiava non ereditavano, a meno che l&#8217;uomo non decidesse di sposare la schiava.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se la schiava aveva un figlio e lo consegnava ad una donna libera, il padrone aveva il diritto di riavere il bambino.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Figli della prostituta</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se un uomo sposato, ma senza figli, aveva figli da una prostituta, doveva provvedere al mantenimento della prostituta. I figli della prostituta diventavano suoi eredi. La prostituta non aveva però il diritto di vivere nella stessa casa della moglie.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Relazioni con una prostituta</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Un uomo sposato poteva decidere di divorziare dalla moglie, pagando la somma prevista dalla legge, ma non poteva sposare la prostituta.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Eredità</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">L&#8217;eredità spettava ai figli maschi. Ma nel caso non ci fossero maschi anche le femmine potevano ereditare.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Rapporti tra marito e moglie</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se la prima moglie si ammalava, perdeva la vista, diventava paralitica non doveva lasciare la casa del marito. Se il marito si risposava, la seconda moglie doveva accudire l&#8217;ammalata.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se la moglie rinnegava il marito veniva condannata a morte (lancio nel fiume).</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se l&#8217;uomo rinnegava la moglie era condannato a pagare 30 sicli.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Genitori e figli</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se un figlio rinnegava i genitori perdeva ogni diritto di proprietà e veniva venduto come schiavo temporaneo.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se i genitori rinnegavano un figlio erano condannati alla perdita di tutte le loro proprietà e venivano esiliati.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Schiavi</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Gli schiavi dovevano essere contraddistinti dall&#8217;acconciatura dei capelli. Potevano essere messi in ceppi e catene.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Gli schiavi erano o prigionieri di guerra, o figli di schiavi o persone ridotte in schiavitù per debiti o per condanna. </font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Il prezzo di una schiava era di 5 sicli d&#8217;argento.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Casa</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Se un uomo vendeva per necessità la propria casa, aveva il diritto di prelazione nel caso che l&#8217;acquirente decidesse di venderla.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Limitazioni</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Gli schiavi non potevano usare il denaro (argento, orzo, lana, olio vegetale o altro).</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Gli schiavi e i figli, ancora non in possesso dell&#8217;eredità, non potevano avere credito.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<hr width="100%" align="center" size="2" />
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>PREZZI</strong></font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Rapporto tra argento ed orzo</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Le pene pecuniarie erano pagate in argento ed orzo.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">L&#8217;argento veniva misurato a peso.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">L&#8217;orzo veniva misurato a volume.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Il cambio normale sumero era di un GUR di orzo per ogni siclo d&#8217;argento.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Il rapporto tra argento ed orzo non poteva essere costante in quanto:</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">- l&#8217;orzo variava di valore con ciclo annuale; crollava dopo il raccolto e tendeva a salire fino al raccolto successivo;</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">- l&#8217;orzo variava di valore da un anno all&#8217;altro in funzione dell&#8217;annata buona o cattiva;</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">- l&#8217;argento poteva essere più abbondante dopo una guerra vittoriosa che aveva portato molto bottino, ma poteva scarseggiare dopo una sconfitta militare;</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">- i Sumeri non avevano miniere ed erano un paese produttore di derrate agricole: orzo ed argento potevano fluttuare in funzione del mercato internazionale.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Esisteva l&#8217;abitudine di accumulare debiti durante l&#8217;anno e di pagare all&#8217;epoca del raccolto.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Durante il periodo sumero e paleobabilonese antico il rapporto orzo-argento fu generalmente il seguente.</font></sup></p>
<p align="center">
<table width="75%" border="1" cellpadding="0">
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Orzo</strong></font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Argento</strong></font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 GUR d&#8217;orzo</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 siclo </font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 PI d&#8217;orzo</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">60/300 di siclo d&#8217;argento</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 BAN d&#8217;orzo</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">10/300 di siclo d&#8217;argento</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 SILA d&#8217;orzo</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1/300 di siclo d&#8217;argento</font></sup></p>
</td>
</tr>
</table>
<p><sup><font color="#000000">Sin-kashid, re di Uruk, intorno al 1860, decretò una tabella di conversione, evidentemente propagandistica, con i seguenti valori.</font></sup></p>
<p align="center">
<table width="75%" border="1" cellpadding="0">
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Materiale</strong></font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Argento</strong></font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">3 GUR d&#8217;orzo (750 litri)</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 siclo </font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">12 mine di lana (6 Kg)</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 siclo </font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">10 mine di rame (5 Kg di rame)</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 siclo </font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">3 BAN di olio di sesamo (25 litri)</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 siclo </font></sup></p>
</td>
</tr>
</table>
<p><sup><font color="#000000">Tasso d&#8217;interesse</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">L&#8217;interesse annuo per l&#8217;argento era stabilito al 20%, per l&#8217;orzo al 33%.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Prezzi dei beni alimentari</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Il cibo a buon mercato era l&#8217;orzo, che costituiva il principale mezzo di sostentamento.</font></sup></p>
<p align="center">
<table width="75%" border="1" cellpadding="0">
<tr>
<td width="24%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Bene</strong></font></sup></p>
</td>
<td width="21%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Quantità</strong></font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Prezzo<br />
in orzo</strong></font></sup></td>
<td width="18%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Prezzo<br />
in argento</strong></font></sup></td>
<td width="22%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Prezzo in sicli<br />
per unità<br />
di prodotto</strong></font></sup></td>
</tr>
<tr>
<td width="24%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">sale</font></sup></p>
</td>
<td width="21%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">2 GUR (500 litri)</font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 GUR </font></sup></p>
</td>
<td width="18%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 siclo</font></sup></p>
</td>
<td width="22%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">0,6/300 di siclo</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="24%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">bicarbonato di sodio</font></sup></p>
</td>
<td width="21%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 GUR (250 litri)</font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 GUR </font></sup></p>
</td>
<td width="18%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 siclo</font></sup></p>
</td>
<td width="22%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1,2/300 di siclo</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="24%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">orzo</font></sup></p>
</td>
<td width="21%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 GUR (250 litri)</font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 GUR </font></sup></p>
</td>
<td width="18%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 siclo</font></sup></p>
</td>
<td width="22%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1,2/300 di siclo</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="24%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">olio leggero </font></sup></p>
</td>
<td width="21%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">3 SILA (25 litri)</font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 GUR </font></sup></p>
</td>
<td width="18%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 siclo</font></sup></p>
</td>
<td width="22%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">12/300 di siclo</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="24%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">strutto</font></sup></p>
</td>
<td width="21%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 BAN e 5 SILA (12,6 litri)</font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 GUR </font></sup></p>
</td>
<td width="18%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 siclo</font></sup></p>
</td>
<td width="22%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">25/300 di siclo</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="24%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">strutto sa nishatim</font></sup></p>
</td>
<td width="21%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 SILA (0,84 litri)</font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">2 BAN e 5 SILA</font></sup></p>
</td>
<td width="18%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">25/300 di siclo</font></sup></p>
</td>
<td width="22%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">30/300 di siclo</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="24%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">olio vegetale</font></sup></p>
</td>
<td width="21%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 BAN e 2 SILA (10 litri)</font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 GUR </font></sup></p>
</td>
<td width="18%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 siclo</font></sup></p>
</td>
<td width="22%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">30/300 di siclo</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="24%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">olio di sesamo</font></sup></p>
</td>
<td width="21%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 SILA (0,84 litri)</font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">3 BAN</font></sup></p>
</td>
<td width="18%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">30/300 di siclo </font></sup></p>
</td>
<td width="22%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">36/300 di siclo </font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="24%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">birra </font></sup></p>
</td>
<td width="21%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 boccale<br />
(a credito)</font></sup></td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">5 BAN </font></sup></p>
</td>
<td width="18%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">50/300 di siclo</font></sup></p>
</td>
<td width="22%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">50/300 di siclo</font></sup></p>
</td>
</tr>
</table>
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Prezzi di terreni, materiali e servizi</font></sup></p>
<p align="center">
<table width="75%" border="1" cellpadding="0">
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Bene</strong></font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Quantità</strong></font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Prezzo in orzo</strong></font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Prezzo in argento</strong></font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">terreno (acquisto)</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 SAR (36 mq)</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 GUR </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 siclo</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">terreno edificato (affitto)</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 SAR (36 mq)</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 GUR </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 siclo</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">lana</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">6 mine (3 chili)</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 GUR </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 siclo</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">rame</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">3 mine (1,5 Kg)</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 GUR </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 siclo</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">rame lavorato </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">2 mine (1 Kg)</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 GUR </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 siclo</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">noleggio carro, buoi, carrettiere</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 giorno </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 PI e 4 BAN</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">100/300 di siclo</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">nolo di un asino</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 giorno </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 BAN</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">10/300 di siclo </font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">noleggio di una nave</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">- al giorno<br />
- per ogni GUR di portata</font></sup></td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">2 SILA </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">2/300 di siclo </font></sup></p>
</td>
</tr>
</table>
<p><sup><font color="#000000">Salari</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Un lavoratore poteva guadagnare 1-2 BAN d&#8217;orzo al giorno. Il vitto poteva essere fornito dal datore di lavoro.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">In un mese il lavoratore poteva ricevere 1 siclo d&#8217;argento. </font></sup></p>
<p align="center">
<table width="75%" border="1" cellpadding="0">
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Bene</strong></font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Quantità</strong></font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Prezzo in orzo</strong></font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Prezzo in argento</strong></font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">salario di un mietitore</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 giorno</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">2 BAN </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">20/300 di siclo</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">salario di un vagliatore</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 giorno</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 BAN </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">10/300 di siclo</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">salario di un asinaio</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 giorno</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 BAN </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">10/300 di siclo </font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">compenso di un mietitore </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 raccolto </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 siclo </font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">compenso di un lavoratore</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">mensile</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 siclo d&#8217;argento e 1 PI d&#8217;orzo (60/300 di siclo)</font></sup></p>
</td>
</tr>
</table>
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<hr width="100%" align="center" size="2" />
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>UNITA&#8217; DI MISURA</strong></font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Le unità di misura non furono stabili nel tempo e nei luoghi. Si danno i valori relativi al periodo neo-sumero.</font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Misure di peso</font></sup></p>
<p align="center">
<table width="75%" border="1" cellpadding="0">
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Unità di misura</strong></font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Nome sumero </strong></font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Nome accadico </strong></font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Equivalenza</strong></font></sup></p>
</td>
<td width="31%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Quantità</strong></font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">Grano</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">SE</font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">uttatum</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
</td>
<td width="31%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1/20 di grammo</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">Siclo</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">GIN</font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">siqlum</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">180 grani</font></sup></p>
</td>
<td width="31%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">circa 8,30 grammi</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">Mina</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">MA.NA.</font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">manum</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">60 sicli</font></sup></p>
</td>
<td width="31%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">circa 500 grammi</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">Talento</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">GUN</font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">biltum</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">60 mine</font></sup></p>
</td>
<td width="31%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">circa 30 Kg</font></sup></p>
</td>
</tr>
</table>
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Misure di capacità</font></sup></p>
<p align="center">
<table width="75%" border="1" cellpadding="0">
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Unità di misura</strong></font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Nome sumero </strong></font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Nome accadico </strong></font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Equivalenza</strong></font></sup></p>
</td>
<td width="31%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Quantità</strong></font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">SILA</font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">qum</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
</td>
<td width="31%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">circa 0,84 litri</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">BAN</font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">sutum</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">10 SILA</font></sup></p>
</td>
<td width="31%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">circa 8,4 litri</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">Moggio</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">PI</font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">panum</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">6 BAN</font></sup></p>
</td>
<td width="31%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">circa 50 litri</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">GUR</font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">kurrum</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">5 moggi</font></sup></p>
</td>
<td width="31%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">circa 250 litri</font></sup></p>
</td>
</tr>
</table>
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Misure di lunghezza</font></sup></p>
<p align="center">
<table width="75%" border="1" cellpadding="0">
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Unità di misura</strong></font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Nome sumero </strong></font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Nome accadico </strong></font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Equivalenza</strong></font></sup></p>
</td>
<td width="31%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Quantità</strong></font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">Dito</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">SU.SI</font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">ubanum</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
</td>
<td width="31%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1,6 cm </font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">Cubito</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">KUS</font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">ammatum</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">30 dita</font></sup></p>
</td>
<td width="31%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">circa 50 cm</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">Canna</font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">GI</font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">qanum</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">6 cubiti</font></sup></p>
</td>
<td width="31%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">circa 3 metri</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">NINDA</font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">2 canne</font></sup></p>
</td>
<td width="31%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">circa 6 metri</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">US</font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">60 NINDA</font></sup></p>
</td>
<td width="31%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">circa 360 metri</font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">DANNA</font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">berum</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">30 US</font></sup></p>
</td>
<td width="31%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">circa 11 Km</font></sup></p>
</td>
</tr>
</table>
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
<p><sup><font color="#000000">Misure di superficie</font></sup></p>
<p align="center">
<table width="75%" border="1" cellpadding="0">
<tr>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Unità di misura</strong></font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Nome sumero </strong></font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Nome accadico </strong></font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Equivalenza</strong></font></sup></p>
</td>
<td width="31%">
<p align="center"><sup><font color="#000000"><strong>Quantità</strong></font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">SAR</font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">musarum</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">1 NINDA al quadrato</font></sup></p>
</td>
<td width="31%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">circa 36 mq </font></sup></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">IKU</font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">ikum</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">100 SAR </font></sup></p>
</td>
<td width="31%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">circa 3600 mq<br />
(0,36 ettari)</font></sup></td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">BUR</font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">burum</font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">18 IKU </font></sup></p>
</td>
<td width="31%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">circa 64800 mq<br />
(6,48 ettari)</font></sup></td>
</tr>
<tr>
<td width="20%">
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
</td>
<td width="14%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">SHAR</font></sup></p>
</td>
<td width="15%">
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
</td>
<td width="20%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">60 BUR</font></sup></p>
</td>
<td width="31%">
<p align="center"><sup><font color="#000000">circa 3.900.000 mq<br />
(390 ettari)</font></sup></td>
</tr>
</table>
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<hr width="100%" align="center" size="2" /><sup><font color="#000000"> </font></sup><sup><font color="#000000"><strong>Riferimenti bibliografici:</strong></font></sup></p>
<p align="center">
<table width="89%" border="1" cellpadding="0">
<tr>
<td valign="top" width="30%">
<p><font color="#000000"><sup>Arborio   Mella F. A. </sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="48%">
<p><font color="#000000"><sup>Dai Sumeri   a Babele</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="22%">
<p align="center"><font color="#000000"><sup>Mursia</sup></font></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30%">
<p><font color="#000000"><sup>Bottéro J.</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="48%">
<p><font color="#000000"><sup>Mesopotamia</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="22%">
<p align="center"><font color="#000000"><sup>Einaudi</sup></font></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30%">
<p><font color="#000000"><sup>Bottèro J.</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="48%">
<p><font color="#000000"><sup>Dai Sumeri   ai Babilonesi</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="22%">
<p align="center"><font color="#000000"><sup>Electa/Gallimard</sup></font></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30%">
<p><font color="#000000"><sup>Bottéro J.   - Stève M.-J.</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="48%">
<p><font color="#000000"><sup>La Mesopotamia dalla scrittura all&#8217;archeologia</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="22%">
<p align="center"><font color="#000000"><sup>Electa/Gallimard</sup></font></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30%">
<p><font color="#000000"><sup>Kramer S.   N.</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="48%">
<p><font color="#000000"><sup>I Sumeri   alle radici della storia</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="22%">
<p align="center"><font color="#000000"><sup>Newton</sup></font></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30%">
<p><font color="#000000"><sup>Liverani M.</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="48%">
<p><font color="#000000"><sup>Antico   Oriente - Storia società economia</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="22%">
<p align="center"><font color="#000000"><sup>Laterza</sup></font></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30%">
<p><font color="#000000"><sup>Margueron   J.-C.</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="48%">
<p><font color="#000000"><sup>La   Mesopotamia</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="22%">
<p align="center"><font color="#000000"><sup>Laterza</sup></font></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30%">
<p><font color="#000000"><sup>Oates J.</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="48%">
<p><font color="#000000"><sup>Babilonia</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="22%">
<p align="center"><font color="#000000"><sup>Newton</sup></font></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30%">
<p><font color="#000000"><sup>Oppenheim   A. L.</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="48%">
<p><font color="#000000"><sup>L&#8217;antica   Mesopotamia</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="22%">
<p align="center"><font color="#000000"><sup>Newton</sup></font></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30%">
<p><font color="#000000"><sup>Parrot A.</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="48%">
<p><font color="#000000"><sup>I Sumeri</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="22%">
<p align="center"><font color="#000000"><sup>Rizzoli</sup></font></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30%">
<p><font color="#000000"><sup>Pettinato   G.</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="48%">
<p><font color="#000000"><sup>I Sumeri</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="22%">
<p align="center"><font color="#000000"><sup>Rusconi</sup></font></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30%">
<p><font color="#000000"><sup>Pinnock F.</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="48%">
<p><font color="#000000"><sup>Ur - La   città del dio-luna</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="22%">
<p align="center"><font color="#000000"><sup>Laterza</sup></font></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30%">
<p><font color="#000000"><sup>Roaf M.</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="48%">
<p><font color="#000000"><sup>Atlante   della Mesopotamia e dell&#8217;antico Vicino Oriente</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="22%">
<p align="center"><font color="#000000"><sup>De Agostini</sup></font></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30%">
<p><font color="#000000"><sup>Saporetti   C.</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="48%">
<p><font color="#000000"><sup>Antiche   leggi - I codici del Vicino Oriente antico</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="22%">
<p align="center"><font color="#000000"><sup>Rusconi</sup></font></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="30%">
<p><font color="#000000"><sup>Uhlig H.</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="48%">
<p><font color="#000000"><sup>I Sumeri</sup></font></p>
</td>
<td valign="top" width="22%">
<p align="center"><font color="#000000"><sup>Garzanti</sup></font></p>
</td>
</tr>
</table>
<p align="center">&nbsp;</p>
<hr width="100%" align="center" size="2" />
<p><sup><font color="#000000"> </font></sup></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Abitazioni dei Celti</title>
		<link>http://antichevie.it/2010/06/04/abitazioni-dei-celti/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 08:06:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antichevie.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Paganesimo Celtico]]></category>

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		<description><![CDATA[Abitazioni dei Celti
Dove abitavano e come vivevano i  Celti
La maggior parte delle  fondamenta di case celtiche, ritrovate nell&#8217;Europa centrale, sono  parzialmente incassate nel terreno per profondità che vanno da mezzo  metro a più di un metro. In esse, alcuni gradini in pietra conducevano  all&#8217;interno, ove sui lati si allungava una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Abitazioni dei Celti</h1>
<p>Dove abitavano e come vivevano i  Celti</p>
<p>La maggior parte delle  fondamenta di case celtiche, ritrovate nell&#8217;Europa centrale, sono  parzialmente incassate nel terreno per profondità che vanno da mezzo  metro a più di un metro. In esse, alcuni gradini in pietra conducevano  all&#8217;interno, ove sui lati si allungava una specie di profonda panca che  di notte diveniva un letto. Al centro della casa, in una fossa o in una  piccola alcova laterale, era ricavato il focolare che non restava mai  spento, essendo al contempo fonte di calore e di luce in quelle  abitazioni ove le uniche aperture erano la porta e il foro centrale del  tetto da cui usciva il fumo.</p>
<p>Solitamente a pianta rettangolare  (Europa Orientale), talvolta ovale o circolare (Gallia occidentale e  isole Britanniche), le tipiche capanne celtiche presentavano due pali  portanti verticali, eretti lungo l&#8217;asse principale della casa a 4-6  metri l&#8217;uno dall&#8217;altro. Questi dovevano sostenere il trave di colmo  principale, su cui veniva costruita tutta la struttura del tetto.  Inizialmente leabitazioni dei Celti furono realizzate con le pareti in  cannicciato e fango; nell&#8217;ultimo periodo di La Tène divennero invece  abituali le pareti in pietra a secco o a palizzata di tronchi, uniti da  chiodi o da graffe in ferro, e poi imbiancate a calce.</p>
<p>Nelle zone  paludose dell&#8217;Irlanda le fattorie rotonde venivano erette su isole  artificiali o palafitte dette crannogs (dall&#8217;irlandese crann = albero)  mentre nelle praterie irlandesi sorgevano un po&#8217; ovunque dei  caratteristici fortini circolari, con spesse mura in pietra a secco,  chiamati raths.</p>
<p>In una fattoria sperimentale a Little Butser sono  state ricostruite alcune abitazioni e magazzini dell&#8217;età del Ferro di La  Tène, rispettando fedelmente i dati archeologici ottenuti dai vari  scavi eseguiti in Gran Bretagna.</p>
<p>La capanna principale è costruita  su una pianta circolare, con il pavimento parzialmente interrato. Si  tratta di una costruzione del diametro di 13 metri e alta 8 al centro,  formata da tronchi d&#8217;albero scortecciati, lunghi sino a 10 metri,  poggiati su un basso muro in pietra. La copertura del tetto è in paglia,  le pareti in travi o in cannicciato, con le fessure ricoperte di fango  secco.</p>
<p>(per approfondimenti vd. &#8220;L&#8217;Aratro e la Spada&#8221;,  &#8220;L&#8217;Epopea dei Celti&#8221;, &#8220;I Primi Abitanti Alpini&#8221;)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ARTE CELTICA</title>
		<link>http://antichevie.it/2010/06/04/larte-celtica/</link>
		<comments>http://antichevie.it/2010/06/04/larte-celtica/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 08:05:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antichevie.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Paganesimo Celtico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://antichevie.it/2010/06/04/larte-celtica/</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;ARTE CELTICA
Decorazioni, arte figurara e  statuaria dei Celti
Sul finire del secondo  millennio avanti Cristo l&#8217;arte del bronzo era ampiamente padroneggiata  dai fabbri europei come dimostrato dalla estrema raffinatezza dei decori  presenti sui reperti archeologici di quell&#8217;epoca.
Nel periodo  finale dell&#8217;Età del Bronzo e nella prima Età del Ferro, l&#8217;Europa  Centrale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>L&#8217;ARTE CELTICA</h1>
<p>Decorazioni, arte figurara e  statuaria dei Celti</p>
<p>Sul finire del secondo  millennio avanti Cristo l&#8217;arte del bronzo era ampiamente padroneggiata  dai fabbri europei come dimostrato dalla estrema raffinatezza dei decori  presenti sui reperti archeologici di quell&#8217;epoca.</p>
<p>Nel periodo  finale dell&#8217;Età del Bronzo e nella prima Età del Ferro, l&#8217;Europa  Centrale ed Occidentale è dominata dalla cultura del popolo dei Campi  d&#8217;Urne. Verso il 700 a.C. si sviluppa nel cuore continentale dell&#8217;Europa  la antica cultura celtica di Hallstatt, caratterizzata da un&#8217;arte  ornamentale semplice e rettilinea con moduli geometrici elementari.</p>
<p>Verso  il 450 a.C. compare in tutta l&#8217;Europa un&#8217;arte nuova, uno stile omogeneo  caratterizzato da una predilezione per le linee curve e le spirali, che  prende il nome di &#8220;cultura di La Tène&#8221;, dal nome della piccola spiaggia  lacustre, presso Neuchâtel in Svizzera, ove furono scoperti i primi  reperti.</p>
<p>Pur con variazioni regionali, la cultura di La Tène dura  sino alla conquista delle Gallie Transalpine da parte di Caio Giulio  Cesare che portarono la maggior parte del mondo celtico sotto  l&#8217;influenza romana, dando quindi l&#8217;avvio al successivo sviluppo detto  Gallo-Romano. Nelle isole Britanniche il maggiore isolamento dalla  civiltà romana permise una più lunga sopravvivenza dell&#8217;impronta  originale celtica che, in alcuni casi come l&#8217;Irlanda e il nord della  Scozia, si protrasse sino al Medioevo.</p>
<p>L&#8217;Arte Celtica è la  testimonianza più profonda ed autentica che gli antichi Celti ci hanno  lasciato circa la loro mentalità ed il loro mondo spirituale. In essa è  racchiusa l&#8217;essenza di una cultura originale che per quasi un millennio  fu comune alle popolazioni insediate in quell&#8217;area d&#8217;Europa compresa tra  il Mare del Nord ed il fiume Po, dall&#8217;Oceano Atlantico ai Carpazi.</p>
<p>Prima  a seguito degli scambi commerciali con Etruschi, Fenici e Greci, poi a  causa della Romanizzazione della Gallia e della Britannia, l&#8217;arte  celtica si alimentò con prestiti orientali (quali la palmetta e il loto)  che sviarono a tal punto le analisi degli studiosi, da farla  considerare a lungo come una semplice emanazione marginale dell&#8217;arte  classica. Le componenti essenziali dell&#8217;Arte Celtica contengono sin  dagli inizi un limitato gruppo di simboli di base (spirali, triskel,  croci cerchiate, svastiche, greche, intrecci vegetali e figure zoomorfe)  che sono ripetuti e intrecciati tra loro infinite volte e secondo  moduli codificati che portano alla costruzione di intricati pannelli e  sofisticati decori artistici su ogni tipo di oggetto, sia prezioso sia  di uso comune.</p>
<p>Solo in tempi moderni, grazie ad un&#8217;evoluzione del  gusto artistico che ha permesso di apprezzare anche forme estranee al  classicismo greco-romano, si è giunti a rivalutare appieno il  simbolismo, il gusto per l&#8217;equivoco e per l&#8217;indeterminato, la  stilizzazione, la predilezione per una libera rappresentazione delle  figure che portò gli artisti celtici a giocare con linee e profili,  anche a discapito delle forme naturali.</p>
<p>Verso la seconda metà del  V° secolo a.C. compaiono armi e oggetti quotidiani decorati con  incisioni a compasso detto &#8220;Primo Stile&#8221;, ma è con l&#8217;inizio del IV°  secolo a.C. che si può parlare dello sviluppo di una nuova corrente  artistica detta &#8220;Stile Vegetale Continuo&#8221;, o di Waldalgesheim, dove  protagonisti divengono il viticcio ed il decoro vegetale, andando a  sostituire progressivamente le composizioni di semplici elementi  geometrici. Se consideriamo alcuni esempi di bande decorate a fregi  tipiche di questo stile, notiamo subito alcune caratteristiche  peculiari: l&#8217;abile utilizzo della simmetria; il permanere dell&#8217;utilizzo  di elementi del primo stile accanto a motivi vegetali come palmette,  foglie, tralci e viticci; un concatenarsi ossessivo di motivi vegetali  ripetuti.</p>
<p>Elemento interessante di quest&#8217;arte fu il suo doppio  livello di decorazioni e quindi di lettura simbolica di questa arte  decorativa peculiare ove elementi vegetali e corpi di animali fantastici  si assottigliano gradualmente, trasformandosi in nastri che si  interlacciano tra loro con variazioni infinite che danno luogo ad uno  stile artistico inconfondibile. Se si osservano i vari reperti  archeologici, in particolare le armi, si nota subito una loro possibile  suddivisione in base all&#8217;evidenza delle decorazioni, esiste  evidentemente un livello macroscopico, che dà una lettura d&#8217;insieme  dell&#8217;opera artistica celtica, con decorazioni vistose che declamano a  tutti la ricchezza e la conseguente importanza sociale del possessore  dell&#8217;oggetto in questione. Ma accanto ad esso vi è anche un secondo  livello microscopico, caratterizzato da composizioni di minuscoli motivi  decorativi secondari, pressoché invisibili ad un&#8217;osservazione  superficiale.</p>
<p>Queste rappresentazioni a duplice scala, una  estetica ed una visibile solo per il proprietario, chiariscono il  significato non solo ornamentale, ma anche magico-simbolico degli  elementi decorativi presenti su spade, elmi, scudi, pugnali, come pure  su stele ed oggetti votivi.</p>
<p>Gioiello tipico ed emblema di status  sociale, il torque (detto anche torc o torquis - vd. figura 7 di torque  del 3/400 a.C., ritrovato in una sepoltura di guerriero del bacino della  Marna, in Francia) era un collare ad anello in oro, in bronzo o più  raramente in argento. Forse perché legato al potente simbolismo della  sacralità delle teste, il torque ricevette le più grandi cure dagli  artigiani celtici, ben più di braccialetti, spille o fibbie. Aperti o  chiusi, con estremità ingrossate, a globi o decorate a testa d&#8217;animale;  col corpo liscio, attorcigliato o intarsiato, nella realizzazione dei  Torques per Principi e guerrieri fu profusa tutta l&#8217;abilità e la  fantasia di quegli artisti.</p>
<p>Ciò che spesso si trascura di  sottolineare è l&#8217;innegabile apporto all&#8217;Arte Celtica dato dall&#8217;area  italiana (Gallia Cisalpina) e prova ne sono vari importanti ritrovamenti  che hanno dato il loro nome a interi Stili della storia culturale dei  Celti. Alcuni Autori avanzano l&#8217;ipotesi che il motivo stesso dei fregi a  intreccio a bande sia stato creato negli atelier di artigiani celtici  stanziati in centro Italia e poi da lì rapidamente diffuso in tutta  Europa. D&#8217;altronde non si deve dimenticare che il primo millennio fu un  periodo di rapidi e frequenti spostamenti di mercanti, tribù e persino  di interi popoli. Dopo gli stanziamenti di genti celtiche in buona parte  della penisola italica sul limitare del primo millennio, le  infiltrazioni come le migrazioni continuarono ininterrottamente, in modo  più o meno limitato, sino alle nuove grandi ondate migratorie del V  secolo a.C. quando sul substrato celtico precedente vennero a  stratificarsi le grandi nazioni dei Boi, degli Ambroni, dei Senoni,  provenienti dalle Gallie Transalpine ove avevano lasciato dei parenti  (le loro tuatha originarie) e con cui intrattennero per lungo tempo  fitti contatti con scambi sia culturali sia commerciali. È quindi più  che probabile che anche le nuove mode e i nuovi stili artistici  circolassero ampiamente insieme alle merci e agli artigiani itineranti  per l&#8217;universo celtico che nel periodo a cavallo tra il IV e il III  secolo a.C. si estendeva ormai dal Mediterraneo al Baltico,  dall&#8217;Atlantico ai Balcani.</p>
<p>Si è detto dell&#8217;Arte Celtica che essa  sia stata caratterizzata dalla contaminazione delle forme viventi ad  opera del simbolo inorganico; certo è che di essa non si può dire che  sia arte naturalistica. Trattando figurazioni zoomorfe o vegetali,  l&#8217;artista celta compie una deformazione sistematica, quasi si sforzasse  di evitare coscientemente la rappresentazione realistica della natura.</p>
<p>(per  approfondimenti vd.: &#8220;I Fregi Ornamentali dell&#8217;Arte Celtica&#8221;: vol. 1  Gli Intecci &amp; vol. 2 Gli Zoomorfi; &#8220;L&#8217;Epopea dei Celti&#8221; ; &#8220;I Celti&#8221;;  &#8220;I Primi Abitanti Alpini&#8221; &#8220;Keltia Calendar&#8221; 1996 - 1997 - 1998 -1999 -  2000)</p>
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		<title>ASTRONOMIA DEI CELTI</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 08:04:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antichevie.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Paganesimo Celtico]]></category>

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		<description><![CDATA[ASTRONOMIA DEI CELTI
Orientamenti astronomici dei siti  sacri e calendario presso la Cultura Celtica
 Prima di occuparci  espressamente dell&#8217;Astronomia conosciuta e praticata presso questo  insieme di popoli, è necessario comprendere il motivo per cui a distanza  di 2500 anni i Celti e la loro cultura suscitano così tanto interesse  presso gli archeologi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>ASTRONOMIA DEI CELTI</h1>
<p>Orientamenti astronomici dei siti  sacri e calendario presso la Cultura Celtica</p>
<p> Prima di occuparci  espressamente dell&#8217;Astronomia conosciuta e praticata presso questo  insieme di popoli, è necessario comprendere il motivo per cui a distanza  di 2500 anni i Celti e la loro cultura suscitano così tanto interesse  presso gli archeologi e ultimamente presso gli archeoastronomi.</p>
<p>Parte  del loro fascino lo devono al fatto che dell&#8217;aspetto speculativo e  scientifico dei Celti si conosce ancora molto poco e soprattutto c&#8217;è  ancora tanto da scoprire.</p>
<p>Le vie da seguire per tentare di  comprendere quale fosse il livello da loro raggiunto in questi campi  sono principalmente due. Esse sono da un lato l&#8217;esame di quanto è stato  scritto sulle loro conoscenze da parte degli autori classici e  dall&#8217;altro l&#8217;analisi dei reperti archeologici che risultano essere in  qualche modo legati alla pratica dell&#8217;osservazione del cielo, alla  speculazione filosofica, alla misura del tempo e alla capacità di  eseguire calcoli e previsioni relativamente all&#8217;accadere di taluni  fenomeni celesti.</p>
<p>Se da un lato abbondano le fonti classiche  dall&#8217;altro parimenti sono numerosissimi i reperti archeologici che non  sono quasi mai stati interpretati in chiave archeoastronomica. Ciò deve  essere fatto tenendo ben presente l&#8217;incertezza insita nei reperti per il  solo fatto della loro collocazione cronologica quindi a causa dei  deterioramenti da essi subiti nel corso dei 25 secoli trascorsi.</p>
<p>L&#8217;analisi  archeoastronomica deve essere comunque portata avanti con criteri di  massimo rigore, tenendo ben presenti i limiti che i risultati  raggiungibili possono avere, e con strumenti adeguati. Questi strumenti  sono generalmente rappresentati dalle tecniche matematiche e statistiche  che permettono di misurare l&#8217;affidabilità di ciascun risultato  raggiunto, dal calcolo astronomico che permette di ricostruire con  precisione quasi assoluta la posizione di ogni singola stella visibile  in cielo durante il periodo in cui la cultura celtica si sviluppò. Oltre  alle tecniche sofisticate non dobbiamo tralasciare i calcolatori  elettronici che con la loro velocità di calcolo ci hanno permesso di  ricostruire velocemente e ripetutamente il cielo visibile da un celta  durante la notte in una qualsiasi data durante l&#8217;età del Ferro.</p>
<p>Noi  non eravamo fisicamente lì, ma i computers ci consentono oggi di  visualizzare le stesse cose e di renderci direttamente conto di cosa era  osservabile nei cieli di quel tempo presso qualsiasi punto del  territorio europeo.</p>
<p>I risultati raggiunti analizzando tutti i  reperti archeologici che è stato possibile analizzare conducendo il  lettore a rendersi conto, come noi abbiamo fatto, di come la scienza del  cielo fosse nota e praticata presso i Celti. Prima di occuparci  espressamente dei reperti è necessario farsi un&#8217;idea di chi furono i  Celti e in quale modo essi vivessero.</p>
<p>I Celti nel loro periodo di  massima espansione (400 a.C.) occuparono buona parte dei territori  europei. Si venne a formare un&#8217;immagine dei Celti come uomini dediti  alla guerra, ma estranei alle arti quali musica, la scultura e alla  &#8220;filosofia&#8221; intesa nel senso datole dai Greci, ma non era così in quanto  i prodotti del loro artigianato, soprattutto per quanto riguarda la  lavorazione dei metalli, erano apprezzati anche nella stessa Roma.<br />
Lo  studio dei ritrovamenti archeologici mette in evidenza una grande  abilità dei Celti in tutte quelle attività caratteristiche non di una  popolazione barbarica (come ci è stato insegnato per secoli), ma di un  popolo molto evoluto, che però non ebbe mai fortuna politica e militare a  causa del continuo frazionamento e delle lotte interne tra tribù e  tribù per questioni di egemonia politica.<br />
Solo negli ultimi vent&#8217;anni  infatti è ricominciato il riscatto culturale dei Celti in quanto nuove  scoperte archeologiche e archeoastronomiche hanno rivalutato la loro  arte, le loro conoscenze scientifiche e la loro civiltà.<br />
I Celti  avevano una società organizzata in diverse classi, la più importante era  sicuramente quella dei sacerdoti detti Druidi.<br />
I Druidi detenevano  il potere religioso, quello giuridico e inoltre erano in possesso di  vaste conoscenze riguardo la natura, le proprietà officinali delle  piante e come scrive lo stesso Cesare nel De Bello Gallico,  relativamente ai corpi celesti e ai loro moti.<br />
I Celti  rappresentarono sempre un grosso problema per i Romani, anche dopo la  Guerra di Gallia vinta da Giulio Cesare, i quali li sconfissero  militarmente, ma assorbirono una grandissima parte di usi costumi e  tradizioni le quali si ritrovano presenti anche attualmente, circa due  millenni dopo, nel nostro modo di vivere di oggi.</p>
<p>Infatti è  incredibile la quantità di luoghi geografici, sia in Italia che in tutta  l&#8217;Europa, che portano nomi derivati dalla lingua gallica e lo stesso  accade per la denominazione di molti oggetti semplici di uso comune.</p>
<p>Paradossalmente  a questa elevata influenza culturale non corrisponde una pari  disponibilità di documenti scritti che testimonino l&#8217;attività  intellettuale di questa gente, anzi i due rami principali della lingua  celtica comprendono un vocabolario noto composto da poco più di qualche  migliaio di parole.</p>
<p>La spiegazione per questa carenza esiste ed è  da ricercarsi nel modello culturale celtico che riteneva la natura una  cosa viva ed in continua evoluzione, la cultura era tramandata a memoria  e lo scrivere significava congelare un concetto impedendone  l&#8217;evoluzione, quindi i Celti tendenzialmente non scrivevano e se  necessario lo facevano con una certa riluttanza utilizzando alfabeti  presi a prestito da altre popolazioni quali quello greco e quello  latino.</p>
<p>Non mancano comunque documenti scritti di origine  celtica.Infatti Giulio Cesare (DBG, I, 29) scrive: &#8220;Nell&#8217;accampamento  degli Elvezi furono trovati e portati a Cesare dei registri in lettere  greche&#8230;&#8221; da cui si deduce che le scritture giuridiche erano di norma  regolarmente redatte.<br />
Anche nel luogo dove anticamente sorgeva  l&#8217;Oppidum di Bibracte, importante centro di formazione druidica, gli  archeologi hanno rinvenuto una grande quantità di graffiti su pietra  comprendenti iscrizioni in lettere greche.</p>
<p>Era comunque di norma  preferita una rappresentazione del mondo ottenuta secondo un linguaggio  grafico criptico, che produceva figure di straordinaria bellezza e che  ancora oggi possiamo ammirare sui manufatti, con l&#8217;idea di fissare  l&#8217;essenza e il significato delle cose più che il loro aspetto esteriore.<br />
Un  simile modo di pensare era estremamente adatto ad una attività  speculativa di tipo astratto per cui è facile ritenere che l&#8217;Astronomia e  la Matematica fossero in qualche modo molto sviluppate tra gli  esponenti della classe sacerdotale dominante, cioè i Druidi.<br />
Le prime  notizie intorno alle attività legate all&#8217;Astronomia e portate avanti  dai Druidi le dobbiamo ad Ecateo.<br />
Un interessante passo del suo  resoconto trasmessoci da Diodoro Siculo è il seguente.<br />
&#8220;&#8230;quest&#8217;isola  situata nel nord, dove abitano gli Iperborei&#8230; &#8230;si adora Apollo  sopra tutti gli altri dei e i suoi abitanti si considerano sacerdoti di  Apollo e adorano questo dio tutti i giorni. In questa isola esiste un  magnifico recinto e un tempio di forma sferica adornato con molti  ex-voto.<br />
Essi [gli abitanti] dicono che la Luna vista da questa isola  pare rimanere molto prossima alla terra e che mostra montagne che si  possono osservare con semplice vista.<br />
Si dice che il dio visita  l&#8217;isola ogni 19 anni periodo nel quale si realizza la stessa volta  celeste e la medesima situazione in cielo e per questo il periodo di 19  anni è chiamato dai Greci anno di Metone.</p>
<p>Nel momento della  apparizione del dio tocca l&#8217;orizzonte e danza tutta la notte  dall&#8217;equinozio di primavera alla salita delle Plejadi&#8230;&#8221;.<br />
Il testo  si riferisce sicuramente ai Celti (gli Iperborei) essendo datato 300  a.C. e l&#8217;isola potrebbe essere la Britannia.<br />
Qualcuno ha proposto  Stonehenge per il tempio e qualcun&#8217;altro Gavrinis in Bretagna, situato  sull&#8217;omonima isola. Il fatto che la Luna viaggi così rasente l&#8217;orizzonte  suggerirebbe invece una localita posta a latitudine geografica  decisamente maggiore, prossima ai 60 gradi nord, per esempio Callanish  in cui esiste un famoso cerchio di pietre in cui A. Thom, negli anni  &#8216;60, riconobbe consistenti orientazioni lunari.<br />
Al di là della  corretta identificazione del luogo geografico a cui Ecateo si riferisce  abbiamo la testimonianza di osservazioni astronomiche condotte dai Celti  a scopo religioso e rituale e l&#8217;utilizzo di un tempio di forma  circolare per la celebrazione dei riti.<br />
In più la consapevolezza del  ritorno della Luna nella stessa posizione apparente in cielo e con la  stessa fase ogni 19 anni solari ci testimonia che nel 300 a.C. i Druidi  Celti insulari conoscevano il Ciclo di Metone.<br />
Non sappiamo oviamente  se per patrimonio culturale proprio oppure acquisito in qualche modo  dall&#8217;esterno poiché Metone visse in Grecia circa 150 anni prima del  resoconto di Ecateo di Abdera.<br />
Successivamente abbiamo le citazioni  di Pomponio Mela (De Chorographia, 3, 2, 18): &#8220;&#8230;I Druidi pretendono di  conoscere le dimensioni e la forma della terra e del mondo, i movimenti  del cielo e degli astri e il volere degli dei.&#8221; che coincideranno con  quanto Cesare scrive nel resoconto della guerra di Gallia. Giulio Cesare  nel suo &#8220;De Bello Gallico&#8221; ascrive ai Druidi grande conoscenza del  cielo, delle stelle e dei loro moti.</p>
<p>Infatti egli scrive (DBG, VI,  14): &#8220;Vengono anche trattate ed insegnate ai giovani molte questioni  sugli astri e sui loro movimenti, sulla grandezza del mondo e della  terra, sulla natura, sull&#8217;essenza o sul potere degli dei&#8230;&#8221; Va  ricordato che il periodo di addestramento necessario per diventare  Druidi durava 20 anni e durante tutto questo tempo gli allievi dovevano  memorizzare tutta la scienza druidica. Questo periodo pare molto  correlato con il ciclo Metonico lunare che dura, come abbiamo visto, 19  anni solari.<br />
Tutto il sapere veniva insegnato oralmente e imparato a  memoria. Questo motivo è però la causa della difficoltà che oggi abbiamo  nel conoscere le abitudini, le usanze e le conoscenze di questo popolo  che ha lasciato poche testimonianze scritte.<br />
Un&#8217;altra citazione  emblematica è la seguente, riportata da Strabone nella sua &#8220;Geografia&#8221;  (IV, 4, 4):<br />
&#8220;I Druidi affermano e altri con loro, che le anime e  l&#8217;universo sono indistruttibili, ma che un giorno il fuoco e l&#8217;acqua  prenderanno il sopravvento su di essi.&#8221;E&#8217; chiaro che bisognerebbe sapere  esattamente cosa i Druidi intendessero per &#8220;Universo&#8221;, ma questa  citazione sembra proprio contenere qualche notizia sulle idee che i  Druidi avevano relativamente alla cosmologia.</p>
<p>Anche Orazio ci  tramanda qualche notizia, infatti egli scrisse:</p>
<p>&#8220;I Celti avevano,  parimenti, i cosiddetti Druidi, essere esperti nella divinazione e in  ogni altra scienza&#8230;&#8221;.</p>
<p>Un&#8217;altra testimonianza ci viene da Diogene  Laerzio il quale scrive:</p>
<p>&#8220;Affermano alcuni che che la ricerca  filosofica abbia avuto inizio dai barbari. E infatti Aristotele nel  libro Magico e Sozione nel libro ventitreesimo della Successione dei  filosofi dicono che gli iniziatori furono i Magi presso i Persiani, i  Caldei presso i Babilonesi e gli Assiri, e i Gimnosofisti presso gli  Indiani, i così detti Druidi e Semnotei presso i Celti e i Galli&#8221;.</p>
<p>Il  fatto che Giulio Cesare incaricasse Sosigene di preparare la riforma  del calendario romano nel 45 a.C. proprio dopo la Guerra di Gallia, cioè  dopo il contatto con i Druidi Celti è molto interessante.</p>
<p>Infatti  come è testimoniato sia da Plinio il Vecchio sia dai ritrovamenti  archeologici venuti alla luce nel 1897 a Coligny, i Celti possedevano un  calendario tanto complicato quanto efficente e di qualità molto  superiore a quello in uso presso i Romani prima della riforma Giuliana.</p>
<p>Esistono  altresi documenti che attestano fitti scambi di idee tra i pitagorici  della scuola siracusana e Druidi celti che si incontravano nelle varie  colonie greche della costa meridionale della Francia.</p>
<p>Infatti  Timagene (30 d.C), (in Ammiano Marcellino XV, 9-8) afferma testualmente:</p>
<p>&#8220;&#8230;  si sono sforzati con le loro ricerche di penetrare gli accadimenti e i  segreti più sublimi della natura; tra costoro prevalgono, per il loro  genio, i Druidi, così come ha stabilito l&#8217;autorità di Pitagora&#8221;.</p>
<p>Nella  &#8220;Refutatio Omnium Haeresium&#8221; (Philosophumena, I,2,17; I,25,1) scritta  nel III secolo da Ippolito Romano troviamo un altro passo molto  significativo: &#8220;I Druidi dei Celti hanno studiato assiduamente la  filosofia pitagorica&#8230; E i Celti ripongono fiducia nei loro Druidi come  veggenti e come profeti poiché costoro possono predire certi  avvenimenti grazie al calcolo e all&#8217;aritmetica dei Pitagorici. Non  tralasceremo la loro dottrina, dal momento che certuni hanno creduto di  poter ravvisare diverse scuole filosofiche presso costoro&#8221;.</p>
<p>In  questo passo Ippolito non solo mette chiaramente in evidenza che i  Druidi conoscessero la filosofia pitagorica, ma si esprime relativamente  all&#8217;uso del calcolo aritmetico al fine di predire gli eventi naturali.</p>
<p>Qui  il testo è molto stringente infatti l&#8217;originale greco traslitterato, è  molto preciso, testualmente:</p>
<p>&#8220;&#8230; &#8216;ek psephon kai &#8216;arithmon  Pithagorike techne,&#8221; e non lascia dubbi sulla connessione tra pensiero  celtico e pitagorico.</p>
<p>Ritorneremo dettagliatamente su questo  fondamentale e grandemente discusso argomento più oltre in questo libro.  Gli eventi a cui Ippolito fa riferimento sono quelli che anticamente  erano per eccellenza quelli predicibili mediante il calcolo matematico,  cioè quelli astronomici: le stagioni, le date di sorgere delle stelle le  posizioni del Sole e suprattutto quelle della Luna, ivi comprese le  eclissi.</p>
<p>Anche Clemente Alessandrino, (Stromateis I, XV, 71, 3  seg.) si pronuncia in questo senso riportando testualmente quanto  affermato da Alessandro Polistoro nel &#8220;De Pythagoricis Symbolis&#8221; (II-I  secolo a.C):<br />
&#8220;Nel suo libro sui simboli pitagorici Alessandro  sostiene che Pitagora era stato allievo di Nazarato l&#8217;Assiro e pretende,  inoltre, che Pitagora avesse ascoltato Galati [cioè i Galli] e  Brahmani. Nell&#8217;antichità la filosofia, scienza di somma utilità, è  fiorita presso i barbari, diffondendo la sua luce sulle nazioni. In  seguito essa arrivò in Grecia. Al primo posto stanno i profeti degli  Egiziani, i Caldei presso gli Assiri e i Druidi presso i Galli, i  Samanei presso i Battriani, i filosofi dei Celti e i magi dei Persiani&#8221;.</p>
<p>I  Celti vennero in contatto con i pitagorici a causa del fatto che le  colonie greche stanziate in prossimità della costa meridionale della  Gallia come l&#8217;attuale Marsiglia tenevano regolarmente contatti culturali  e scambi economici con i Galli.</p>
<p>Le scuole druidiche infatti  ebbero molte rassomiglianze con quelle pitagoriche ad esempio anche le  donne potevano essere ammesse allo studio dei sacri precetti.</p>
<p>Anche  per i Celti, al pari dei pitagorici, esitevano dei numeri che potremmo  definire magici, credevano nell&#8217;immortalità dell&#8217;anima, lo strumento  suonato era l&#8217;arpa e soprattutto i Druidi, come i pitagorici,  tramandavano oralmente le loro conoscenze.</p>
<p>Oltre alle citazioni  degli autori classici esistono anche testimonianze archeologiche a  conferma del fatto che fossero esistiti contatti tra i Druidi e taluni  esponenti della scuola Pitagorica.<br />
Tra i reperti più significativi va  annoverato lo &#8220;Stagno Monumentale&#8221; dell&#8217;Oppidum di Bibracte, l&#8217;antica  capitale dello stato degli Edui. Come sarà messo in evidenza con maggior  dettaglio più oltre nel prosieguo di questo libro, nella città di  Bibracte esisteva, nel I secolo a.C. una grande vasca in pietra, di  forma ellittica, colma d&#8217;acqua che serviva ai Druidi per scopi rituali.<br />
La  progettazione della vasca fu eseguita con criteri astronomici per  quanto riguarda la sua orientazione e con criteri geometrici basati  sulle terne pitagoriche per quanto concerne la forma e le dimensioni.  Questi criteri risultano essere presenti anche in numerosi altri siti  sacri per i Celti e distribuiti per tutta l&#8217;Europa quindi è naturale  immaginare che i criteri che noi vediamo applicati a Bibracte altro non  fossero che parte del normale bagaglio culturale dei Druidi. Al di la  delle pure e semplici citazioni classiche di tipo generale esistono  anche almeno due casi di citazioni relative a Druidi realmente e  storicamente esistiti.</p>
<p>Il primo caso si riferisce a Divitiacus,  Druido proprio a Bibracte, amico di Cesare e da lui citato molte volte  nel De Bello Gallico. Di lui è documentata l&#8217;esistenza durante la guerra  di Gallia quindi dal 61 al 56 a.C. (Giulio Cesare, DBG 1,20; 2,5,1-2;  7,39,1; eccetera).<br />
Cicerone (De div. 1,41,90) lo descrive come un  uomo di grande sapere dedito allo studio della natura e capace di  discutere di questi temi con gli intellettuali romani.<br />
Tra l&#8217;altro  l&#8217;epoca in cui Diviziaco visse e operò coincide bene con l&#8217;epoca durante  la quale lo stagno di Bibracte fu costruito, quindi non è da escludere  che questo influente personaggio eduo abbia avuto qualche ruolo nella  costruzione del monumento.</p>
<p>Il secondo caso si riferisce a Deceneo  vissuto secondo Iordanes (De Origine Actibusque Getarum 5,39) durante in  I secolo a.C. presso i Geti, in territorio balcanico, più o meno dove  fu in uso in quel periodo il santuario di Sarmizegetusa (allora capitale  della Dacia), pressapoco l&#8217;attuale Romania. Strabone (7,3,5 e 11;  16,2,39) riferisce di lui che: &#8220;&#8230;era capace di compiere previsioni in  accordo con i segni celesti&#8221;Secondo la lunga citazione latina, Deceneo  dimostrava di conoscere il corso dei 12 segni celesti, cioè le  costellazioni zodiacali, e tutta l&#8217;Astronomia nota a quell&#8217;epoca.</p>
<p>Va  messo bene in evidenza che l&#8217;uso che i Druidi facevano del cielo e  soprattutto delle dodici costellazioni zodiacali non era astrologico.  Infatti l&#8217;astrologia si diffonderà solamente più tardi come abitudine di  provenienza orientale introdotta in Gallia dai Romani.</p>
<p>Le  previsioni che Deceneo era in grado di fare si riferiscono alla cadenza  dei fenomeni celesti, nel migliore stile pitagorico, e non agli eventi  futuri secondo il malcostume astrologico oggi tristemente ben noto e  largamente diffuso.</p>
<p>Alla luce di tutti questi fatti sembra del  tutto naturale riconoscere alla cultura celtica un elevato grado di  avanzamento per quanto riguarda le scienze &#8220;esatte&#8221; quali la Matematica e  ancor più l&#8217;Astronomia.</p>
<p>(per approfondimenti vd.  &#8220;L&#8217;Astronomia dei Celti&#8221;, &#8220;&#8221;I Druidi&#8221;, &#8220;Keltia Calendar1999&#8243;)</p>
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		<title>Cantico del Dio dalle lunghe corna</title>
		<link>http://antichevie.it/2010/05/16/cantico-del-dio-dalle-lunghe-corna/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 13:50:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antichevie.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Paganesimo Romano]]></category>

		<category><![CDATA[inni/Poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[Ascolta le parole dell&#8217;antico Dio dalle lunghe corna, colui che è figlio  ,fratello, amante e sposo della Grande Madre,colui che è il guardiano  di tutto ciò che è selvaggio e libero, colui che anticamente è stato  chiamato dagli uomini Lucifero, Pan ,Mercurio ,Marte.
Prestami  ascolto perchè Io sono Colui che è sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ascolta le parole dell&#8217;antico Dio dalle lunghe corna, colui che è figlio  ,fratello, amante e sposo della Grande Madre,colui che è il guardiano  di tutto ciò che è selvaggio e libero, colui che anticamente è stato  chiamato dagli uomini Lucifero, Pan ,Mercurio ,Marte.</p>
<p>Prestami  ascolto perchè Io sono Colui che è sempre esistito,<br />
in ogni luogo e  in ogni tempo.<br />
Io c&#8217;ero ancora prima del grande inizio,<br />
fù la mia  potenza a rendere fertile la Grande Madre<br />
e a creare la vita nel suo  ventre.<br />
Io sono l&#8217;agile daino della foresta,<br />
sono la spiaggia su  cui si infrangono le onde<br />
e sono il Sole che riscalda la terra.<br />
Io  sono il Signore della danza spiale della vita, morte e rinascita.<br />
Io  sono il cervo d&#8217;inverno e il cerbiatto in primavera.<br />
Io sono il  Signore di tutte le bestie selvaggie e libere.<br />
Io sono colui che  danza sulla montagna e nella pianura<br />
e che nella sua danza cattura  ogni cosa.<br />
Io dono la vita al ventre sterile,<br />
percgè sono il seme  che lo rende fertile.<br />
Io offro grano e frutta sotto la falce del  tempo,<br />
cosi che tutti possan essere nutriti.<br />
Perchè senza semina  non può esserci il raccolto,<br />
senza l&#8217;inverno non ci sarà primavera.<br />
La  mia essenza è nei venti che passano sopra i mondi,<br />
è nelle fiamme  che danno calore e luce a tutte le creature esistenti.<br />
Io dono la  conoscenza della vita senza fine e , oltre la morte,<br />
la promessa di  rigenerazione e di rinnovamento.<br />
Io sono la scintilla della vita ,<br />
il  Sole radioso che splende alto ne cielo<br />
ed invio i miei raggi dorati a  riscaldare i cuori<br />
e rafforzare le menti di voi tutti.<br />
Adoratemi  come il Sole della creazione dai mille nomi,<br />
come lo spirito del  cervo dalle lunghe corna,<br />
come il Signore del bosco.<br />
Mio è il  segreto che apre le porte della vita,<br />
la rinascita dopo l&#8217;oscurità,<br />
perchè  sono il seme che nuovamente germoglia.<br />
Cercami con fierezza e umiltà  ,<br />
ma cercami meglio con amore e forza<br />
poichè questo è il mio  cammino.<br />
Ascolta la mia voce che si leva nella notte,<br />
vieni a Me  cantando e danzando, ridendo e sorridendo,<br />
con gioia e con amore,<br />
perchè  questo è il mio culto.</p>
<p>fonte: La Vecchia Religione di  Dragon Rouge</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Acchiapasogni</title>
		<link>http://antichevie.it/2010/05/16/acchiapasogni/</link>
		<comments>http://antichevie.it/2010/05/16/acchiapasogni/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 May 2010 09:43:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antichevie.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Nativi Indiani D'America]]></category>

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		<description><![CDATA[L’ACCHIAPPASOGNI
Mitakuje Oyasin
Siamo tutti fratelli
Saluto cerimoniale dei Siooux
Uno spettacolo per acchiappare i grandi  sogni  	della cultura Pellerossa: una società in cui il rispetto per la madre  terra  	era sacro. Un mondo in cui ogni creatura aveva uno spirito da onorare,  	animale o albero che fosse.
Lo spettacolo accompagna i bambini in un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>L’ACCHIAPPASOGNI</h3>
<p>Mitakuje Oyasin</p>
<p>Siamo tutti fratelli</p>
<p>Saluto cerimoniale dei Siooux</p>
<p>Uno spettacolo per acchiappare i grandi  sogni  	della cultura Pellerossa: una società in cui il rispetto per la madre  terra  	era sacro. Un mondo in cui ogni creatura aveva uno spirito da onorare,  	animale o albero che fosse.</p>
<p>Lo spettacolo accompagna i bambini in un  	percorso di storie, simboli e fiabe della cultura indiana, in cui il  	rapporto con la terra e la natura ha un forte valore sia fisico che  	spirituale.</p>
<p>In uno spazio magico sovrastato da un  grande  	tavolo le due attrici/animatrici, attraverso un particolare uso di  oggetti e  	simboli, narrano, con parole vive che prendono forma nel loro corpo,  una  	storia che ci avvicina a un mondo apparentemente lontano ma così vicino  allo  	spirito universale dell’uomo.</p>
<p>Un’epoca in cui leggende dolcissime  vennero  	narrate: come quella della madre che costruì il primo acchiappasogni  per il  	suo bambino. Questa storia racconta di un bambino pellerossa che per la   	prima volta si trova ad incontrare le sue paure. Come tutti i bimbi, si   	rivolge alla sua mamma per essere aiutato.</p>
<p>La mamma gli narra allora una storia: è  una  	storia legata ai cicli della vita. Un invito a vincere la paura del  	cambiamento imparando da tutto ciò che ci circonda, animali, alberi,  cielo o  	terra.</p>
<p>Testo e Regia: Sergio Mascherpa</p>
<p>Attrici: Sandra Domeneghini e Danila  Zambolo</p>
<p> Genere: Teatro d’attore con oggetti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LA LEGGENDA DEL DREAM CATCHER SECONDO  LA CULTURA  DEI CHEYENNE</strong></p>
<p>Molto tempo prima che arrivasse l’uomo  bianco, in  un villaggio cheyenne viveva una bambina il cui nome era Nuvola Fresca.  Un  giorno la piccola disse alla madre, Ultimo Sospiro della Sera:” quando  scende la  notte, spesso arriva un uccello nero a nutrirsi, becca pezzi del mio  corpo e mi  mangia finché non arrivi tu, leggera come il vento e lo cacci via. Ma  non  capisco cosa sia tutto questo”.</p>
<p>Con grande amore materno Ultimo Sospiro  della Sera  rassicurò la piccola dicendole: “le cose che vedi di notte si chiamano  sogni e  l’uccello nero che arriva è soltanto un’ombra che viene a salvarti”  Nuvola  fresca rispose: “ma io ho tanta paura, vorrei vedere solo le ombre  bianche che  sono buone”.</p>
<p>Allora la saggia madre, sapeva che in cuor  suo  sarebbe stato ingiusto chiudere la porta alla paura della sua bimba,  inventò una  rete tonda per pescare i sogni nel lago della notte, poi diede  all’oggetto un  potere magico: riconoscere i sogni buoni, cioè quelli utili per la  crescita  spirituale della sua bambina, da quelli cattivi, cioè insignificanti e  ingannevoli. Ultimo Sospiro della Sera costruì tanti dream catcher e li  appese  sulle culle di tutti i piccoli del villaggio cheyenne. Man mano che i  bambini  crescevano abbellivano il loro acchiappasogni con oggetti a loro cari e  il  potere magico cresceva, cresceva, cresceva insieme a loro… Ogni cheyenne   conserva il suo acchiappasogni per tutta la vita, come oggetto sacro  portatore  di forza e saggezza.</p>
<p>Ancora oggi, a secoli di distanza, ogni  volta che  nasce un bambino, gli Indiani costruiscono un dreamcatcher e lo  collocano sopra  la sua culla. Con un legno speciale, molto duttile, plasmano un cerchio,  che  rappresenta l&#8217;universo, e intrecciano al suo interno una rete simile  alla tela  del ragno. Alla ragnatela assegnano quindi il compito di catturare e  trattenere  tutti i sogni che il piccolo farà. Se si tratterà di sogni positivi, il  dream  catcher li affiderà al filo delle perline (le forze della natura) e li  farà  avverare. Se li giudicherà invece negativi, li consegnerà alle piume di  un  uccello e li farà portare via, lontano, disperdendoli nei cieli&#8230;</p>
<p><strong>LA LEGGENDA DEL DREAMCATCHER SECONDO LA  CULTURA  LAKOTA</strong></p>
<p>Nei tempi antichi un vecchio stregone si  trovava  sulla cima di un monte ed ebbe una visione. Iktome, grande maestro di  saggezza,  gli apparve sotto forma di ragno e gli parlò in una lingua sacra. Disse  al  vecchio lakota dei cicli della vita, di come iniziamo a vivere da  bambini  passando dall’infanzia all’età adulta, e alla fine diventiamo vecchi e  qualcuno  si prende cura di noi come se fossimo diventati un’altra volta bambini,  così si  completa il ciclo.</p>
<p>Mentre parlava, il ragno prese all’anziano  un  cerchio che aveva con lui, era un cerchio di salice al quale erano  attaccate  delle piume e delle crine di cavallo abbellite da perline. Prese il  cerchio e  iniziò a tessere una rete all’interno, mentre tesseva continuava a  parlare e  disse: “in ogni periodo della vita vi sono molte forze, alcune buone e  altre  cattive, se ascolterai le forze buone queste ti guideranno nella giusta  direzione, ma se ascolterai quelle cattive andrai nella direzione  sbagliata e  questo potrebbe danneggiarti.</p>
<p>Mentre il ragno parlava continuava a  tessere nel  cerchio la sua tela, quando finì di parlare Iktome consegnò all’anziano  il  cerchio con la rete e disse: “la ragnatela è un cerchio perfetto con un  buco nel  centro, utilizzala per aiutare la tua gente a raggiungere i loro  obiettivi,  facendo buon uso delle idee, dei sogni e delle visioni. Se crederete in  WAKAN  TANKA, la rete tratterrà le vostre visioni buone, mentre quelle cattive  se ne  andranno attraverso il foro centrale”.</p>
<p>L’anziano stregone raccontò in seguito  questa  visione alla sua gente e da allora i Lakota ritengono l’acchiappasogni  un  oggetto sacro e lo appendono all’entrata dei loro tepee per filtrare i  sogni e  le visioni. Quelli buoni sono catturati nella rete e quelli maligni  scivolano  nel buco centrale e scompaiono per sempre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p> 	<a href="http://www.viasetti.eu/" title="web marketing e consulenza per la realizzazione  di siti web accessibili ed usabili"> 	informazioni a cura di Gianfranco Viasetti</a></p>
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		<title>Ukraine Wants to Ban Psychics and other Pagan News of Note</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 07:19:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antichevie.it</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Religione in pillole]]></category>

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		<category><![CDATA[cultural appropriation]]></category>

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		<description><![CDATA[Ukraine Wants to Ban Psychics and other Pagan News of  Note
Top Story: A coalition of  Ukrainian political parties have introduced a sweeping bill into  parliament (full  text) that would outlaw  virtually any activity that involves any kind of predestination in  exchange for a fee.  This isn’t just an ordinance to limit [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://wildhunt.org/blog/2010/05/ukraine-wants-to-ban-psychics-and-other-pagan-news-of-note.html" rel="bookmark">Ukraine Wants to Ban Psychics and other Pagan News of  Note</a></h2>
<p><strong>Top Story:</strong> <a href="http://en.for-ua.com/blog/2010/04/14/172238.html">A coalition of  Ukrainian political parties have introduced a sweeping bill into  parliament</a> (<a href="http://gska2.rada.gov.ua:7777/pls/zweb_n/webproc34?id=&amp;pf3511=37447&amp;pf35401=161747">full  text</a>) that would <a href="http://gska2.rada.gov.ua:7777/pls/zweb_n/webproc4_1?id=&amp;pf3511=37447">outlaw  virtually any activity</a> that involves any kind of predestination in  exchange for a fee.  This isn’t just an ordinance to limit palm-readers  and psychics, <a href="http://www.astro-school.kharkov.ua/publ_angl/print:page,1,167-extracts-from-the-bill-6299.html">it’s  almost obsessive in its thoroughness</a>.</p>
<blockquote><p><em>“…future (fortune)  predicting services   – is the  activity of fortune-tellers, chiromancers, astrologers, seers,    sorcerers,  clairvoyants , soothsayers, prophets and other persons who,  with the use of fortune- telling, palmistry, numerology and magic  ceremonies and techniques try to guess the future (fortune) or unknown  facts about persons, objects or other phenomena (weather, harvest,  etc.), as well as allegedly correct the future (fortune) of a person and  his/her problems, kill the hoodoo with the use of magic techniques and  ceremonies.”</em></p></blockquote>
<p>In addition to banning the practice of these services for money, they  are also banned from appearing on television, placing advertising, or  being written about in a positive light by the local press. Needless to  say this has been controversial for those who engage in some of those  practices. <a href="http://www.astro-school.kharkov.ua/">Ukrainian astrologers  are protesting the measure</a>, but as an outsider it’s hard to tell  how successful they will be, or what the prospects of this bill are in  the Ukrainian parliament. The bill’s author, MP Pavel Unguryan, <a href="http://cnobbi.com/5982.html">had this to say about  it</a>.</p>
<blockquote><p><em>“The Government and the people’s deputies of Ukraine  have long been receiving numerous complaints from citizens, Christian  faiths, religious and community organizations concerned about the  harmful effects of Ukrainian citizens work of psychics, healers, fortune  tellers, palmists and dominance in the media and television variety of  commercial software, which offers paid services of questionable content  on the so-called healers, fortune-tellers and psychics”</em></p></blockquote>
<p>One wonders if this is fall-out from the fact that <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Yulia_Tymoshenko">certain prominent  politicians in the Ukraine</a> are (in)famous for <a href="http://www.tnr.com/article/world/kiev-chameleon">engaging the  services of psychics and fortune-tellers</a>. Indeed, psychic services  are generally quite popular in that country. So passage of this bill may  not be a sure thing. Due to the language barrier it will be hard for me  to keep track of this story so I ask anyone who’s following this matter  in the Ukraine to please keep me posted if you hear any developments.</p>
<p><strong>In Other News:</strong></p>
<p><strong>Modern Paganism and Islam:</strong> Can a religion like Wicca  appeal to someone raised in a Muslim household? Enough to have them  convert and renounce their former faith? Apparently it can. <a href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/belief/2010/may/13/muslim-pagan-family">The  Guardian prints an editorial from “Goldie Kuresh” about her journey  from Islam to Paganism</a>.</p>
<blockquote><p><em>“I gravitated toward paganism, specifically  witchcraft. I liked that these were not “people of the book” and their  only “book” was one that the follower created him or herself. I liked  that there was a whole pantheon of gods and goddesses to engage with; it  wasn’t worship in the old sense of the word, it was co-creation. The  only thing that troubled me about my new tribe was its propensity to  want to organise into groups that then try to get mainstream  recognition. I quite liked the </em><a href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/belief/2010/may/11/pagan-police-employees-festivals" title="lack of  organisation and/or dogma"><em>lack  of organisation and/or dogma</em></a><em> that paganism represents.</em></p>
<p><em>The lack of any structure, hierarchy (as a solitary person I  never joined a coven with a priest or priestess), or rules meant that I  was free to do as I pleased. I followed the guidance I received in  dreams. I accepted and adopted that which felt true to me and rejected  that which didn’t. I celebrated the solstices and lived by the moon. It  was a time of expansion and magic.”</em></p></blockquote>
<p>It seems that for some, modern Paganism’s lack of hierarchy, and  decentralized structure, is a selling point. One wonders if Goldie’s  experience is unique, or if other young Muslims are looking to Paganism  as an alternative.</p>
<p><strong>More on the Stolen Secular Cross:</strong>  An anonymous letter that is alleged to be from the <a href="http://wildhunt.org/blog/2010/05/updates-isaac-bonewits-the-stolen-secular-cross-and-the-maetreum-of-cybele.html">thief of  the controversial WWI Mojave desert cross</a> memorial <a href="http://religionclause.blogspot.com/2010/05/anonymous-letter-claims-to-be-from.html">has  surfaced</a>. The alleged letter explaining the theft <a href="http://www.desertdispatch.com/news/explaining-8465-anonymous-letter.html">was  printed in its entirety by the Desert Dispatch</a>, here’s an excerpt.</p>
<blockquote><p><em>“The cross in question was not vandalized. It was  simply moved. This was done lovingly and with great care. The cross has  been carefully preserved. It has not been destroyed as many have  assumed. I am a Veteran. … We as a nation need to change the dialogue  and stop pretending that this is about a war memorial. If it is a  memorial, then we need to stop arguing about the cross and instead place  a proper memorial on that site, one that respects Christians and  non-Christians alike, and one that is actually recognizable as a war  memorial.”</em></p></blockquote>
<p>It should be stressed that there is no evidence at this time that the  letter is from the thief (or thieves). So its content should be taken  with the requisite grain of salt until proven to be genuine.</p>
<p><strong>How Not to Dress at  a Powwow: </strong><a href="http://nativeappropriations.blogspot.com/2010/05/newsletter-when-non-native.html">The  Native Appropriation blog examines a recent incident</a> where a group  of teenage girls showed up to <a href="http://www.stanfordpowwow.org/">Stanford powwow</a>, one of the  largest powwows on the West Coast, in war-paint, feathers, and fringe.</p>
<blockquote><p><em>“These girls are students at Palo Alto High School.  Definitely one of the best high schools in the area, if not the state.  It is a high school that turns out tops students who go on to top  colleges, and enrolls  children of professors, stanford employees, and  other well educated silicon valley execs. To top it off, the school is  literally across the street from Stanford. Across the street from a  school that hosts the largest student run powwow in the nation for 39  years running, that is home to nearly 300 Native students, that has one  of the strongest college Native communities in California.</em></p>
<p><em>I would like to think that the combination of those factors would  equate some level of understanding, that a high school of their caliber  would incorporate some type of curriculum on Native history, or at  least a basic level of cultural sensitivity. Clearly, that doesn’t seem  to be the case.”</em></p></blockquote>
<p>Adrienne goes on to discuss the fine line between engaging with  Native culture, and mocking/appropriating it. I also recommend her essay  on <a href="http://nativeappropriations.blogspot.com/2010/04/but-why-cant-i-wear-hipster-headdress.html">why  that “hipster headdress” is a bad idea</a>.</p>
<p>That’s all I have for now, have a great day!</p>
<p><a href="http://wildhunt.org/blog/tag/witchcraft" rel="tag"><br />
</a></p>
<p class="akst_link"><a href="http://antichevie.it/?p=126&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_126" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a>
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